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Gianrico Carofiglio , «Rancore» (2022)

Par Maurizia Morini : Lectrice d'italien MAE et historienne - ENS de Lyon
Publié par Alison Carton-Kozak le 22/09/2022
Scheda di lettura del romanzo ((Rancore)) di Gianrico Carofiglio, pubblicato nel 2022 da Einaudi.

Da qualche anno in Italia, patria dei libri “gialli”, hanno avuto gran successo pubblicazioni di magistrati ed ex magistrati, che, d'altronde, hanno ampia materia derivante dalla loro professione. Si tratta di serie che hanno per protagonista principale il commissario o la commissaria di polizia e svolgono trame semplici e accattivanti.

L'ultimo caso è il libro di Gianrico Carofiglio Rancore, secondo romanzo (dopo La disciplina di Penelope, uscito nel 2021) di una serie la cui protagonista nell'indagine è l'ex Pubblico ministero milanese Penelope Spada. Penelope Spada, ritiratasi ormai dalla professione ufficiale per motivi inizialmente ignoti, continua l'attività nel retro di un bar. Qui viene contattata da una nuova cliente, Marina Leonardi, intenzionata a scoprire la vera causa della morte del padre, un noto e famoso chirurgo, avvenuta ben due anni prima. La morte è ufficialmente avvenuta per un infarto, di notte, mentre il chirurgo era in casa da solo. Il caso di morte sospetta quindi non esiste. Invece la figlia ha sospetti, e anche pesanti, sulla seconda moglie del padre, più giovane di lui di trenta anni, tanto più che c'è in ballo un'eredità consistente.

Sembra impossibile scoprire qualcosa, dopo due anni e con una morte naturale ma Penelope Spada accetta l'incarico poiché il nome dell'uomo defunto, Vittorio Leonardi, la fa sussultare e le ricorda qualcosa di inquietante accaduto nel suo passato, nel suo lavoro di Pm, in un'indagine nei meandri oscuri e complicati della massoneria italiana. Il nome Leonardi, infatti, è solo un pretesto che serve per mettere in moto il ricordo e permettere a Penelope di rievocare i motivi della fine della sua carriera e abbandonare il “rancore” verso se stessa per la conclusione di quella vicenda passata. Da qui si sviluppa pienamente il romanzo e l'indagine, di cui non si intende svelare la conclusione, corre su un doppio binario: dentro un impossibile delitto e dentro il passato di Penelope. E scopriamo pian piano la verità, le verità che riguardano la vita di Leonardi e i motivi per cui l'ex Pm ha lasciato la magistratura.

Penelope, nomen omen, tenace e astuta come la Penelope omerica, racconta ad Alessandro, un uomo incontrato nel parco, che ascolta ciò che anche noi leggendo nel corso della narrazione scopriremo. Questa situazione narrativa è impostata sin dall’incipit del romanzo:

Veniva ai giardini sempre di sabato o di domenica. Arrivava nella zona in cui di solito mi alleno, si sedeva su una panchina, non troppo vicina e non troppo lontana dagli attrezzi, tirava fuori un libro e un taccuino dallo zainetto, si metteva a leggere e di tanto in tanto prendeva appunti [...].
Un giorno ci eravamo incrociati e si era fermato ad accarezzare Olivia. Olivia è un bull terrier; non è aggressiva - se non fai una mossa sbagliata con lei o con la sua amica Penelope - però neanche socievole, con gli estranei 
[...]. 
Da allora ci salutavamo [...] lui sulla panchina con il suo libro, io che mi allenavo con la solita, nevrotica determinazione.

Carofiglio, in questo romanzo, addotta uno stile di scrittura molto scorrevole, pulito anche quando spiega le frequenti questioni giuridiche, che conosce bene per aver avuto un’altra carriera ben diversa prima di scegliere la letteratura. Entrato in magistratura prima a Prato, poi a Foggia e Bari, successivamente nel 2017 è diventato Consulente della Commissione parlamentare antimafia e dal 2008 al 2013 è stato eletto nel PD come senatore. Finita l'esperienza politica si è dedicato alla scrittura. Ha al suo attivo saggi, racconti, sceneggiature tratte dai suoi romanzi gialli. Per gli appassionati del genere, amate e famose sono le inchieste dell'avvocato Guido Guerrieri e del maresciallo Fenoglio. I suoi libri sono tradotti in numerosi paesi. È stato tra i finalisti del Premio Strega sia nel 2012 con Il silenzio dell’onda, sia con La misura del tempo nel 2020. Carofiglio è noto anche come sportivo nelle arti marziali, è cintura nera e quinto dan in karate.

 

 

 

Pour citer cette ressource :

Maurizia Morini, "Gianrico Carofiglio , «Rancore» (2022)", La Clé des Langues [en ligne], Lyon, ENS de LYON/DGESCO (ISSN 2107-7029), septembre 2022. Consulté le 29/09/2022. URL: http://cle.ens-lyon.fr/italien/litterature/bibliotheque/gianrico-carofiglio-rancore-2022