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Mariolina Venezia, «Mille anni che sto qui»

Par Maurizia Morini : Lectrice d'italien MAE et historienne - ENS de Lyon
Publié par Damien Prévost le 05/12/2007
Fiche de lecture du roman ((Mille anni che sto qui)) de Mariolina Venezia, paru aux éditions Einaudi, Torino en 2006.

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Mariolina Venezia è nata a Matera nel 1961, attualmente vive a Roma. Ha trascorso sei anni in Francia a Montpellier e Parigi, lavorando come giornalista e in trasmissioni radiofoniche e pubblicando tre libri di poesie. È poi ritornata in Italia dove è sceneggiatrice per fiction televisive; con il suo primo romanzo, Mille anni che sto qui, ha vinto l'importante premio Campiello nel 2007.

 

Il romanzo narra una saga familiare nella provincia di Matera, lungo la storia italiana, dall'unità alla caduta del muro di Berlino. Nella periferia il tempo scorre lento ed i grandi avvenimenti sono sullo sfondo; ma anche se abitudini e ritmi di vita sembrano ripetersi uguali a se stessi, il mondo descritto non è chiuso o immobile.

La storia prende l'avvio dalle nozze del ricco proprietario Don Francesco con la giovane contadina Concetta, avvenute alla nascita del primo figlio maschio dopo sei femmine, e continua con i figli, nipoti, pronipoti nel paese di Grottole.

Le donne sono le vere protagoniste del romanzo, con i loro amori e dolori tessono trama e vicende: da Candida, nipote di Concetta, figlia di Albina che è madre di Alba e nonna di Gioia.

Proprio Gioia che all'inizio del libro disegna un rozzo albero genealogico per la nonna Candida, abbandona la famiglia e vive a Parigi, da cui ritornerà dopo vicende pericolose e nella chiusa del libro, dal finestrino del treno vede che la campagna a perdita d'occhio non c'è più, il paesaggio è mutato, vince il cemento.

La terra arida e oggetto di lavoro faticoso, era stata ottenuta con la riforma agraria e poi abbandonata, quando la scoperta del metano ha trasformato i contadini in operai. Quel "funerale senza lacrime" del finale è un omaggio a Carlo Levi di Cristo si è fermato ad Eboli, come altre citazioni nel testo.

Sul piano linguistico, alcune espressioni dialettali rendono vivace e vivo il narrare, tuttavia l'impressione complessiva è che la prima parte scivoli rapidamente con uno stile brioso e coivolgente per poi perdersi un po' nelle pagine successive. Il gran numero dei personaggi e la frenesia degli accadimenti ci pare rendano un po' caotico il romanzo che, comunque, nell'insieme appare una buona lettura.

 

Pour citer cette ressource :

Maurizia Morini, "Mariolina Venezia, «Mille anni che sto qui»", La Clé des Langues [en ligne], Lyon, ENS de LYON/DGESCO (ISSN 2107-7029), décembre 2007. Consulté le 12/07/2020. URL: http://cle.ens-lyon.fr/italien/litterature/bibliotheque/mariolina-venezia-mille-anni-che-sto-qui