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Paolo Pergolizzi, «L'appartamento. Br: dal Pci alla lotta armata»

Par Maurizia Morini : Lectrice d'italien MAE et historienne - ENS de Lyon
Publié par Damien Prévost le 02/09/2008
Fiche de lecture du roman ((L'appartamento. Br: dal Pci alla lotta armata)) de Paolo Pergolizzi, paru aux éditions Aliberti, Reggio Emilia en 2006.

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Paolo Pergolizzi vive a Reggio Emilia, ha collaborato a Il Resto del Carlino e a Il Giornale. Lavora attualmente a Il Giornale di Reggio, di cui è vice capo servizio.

Il libro del giornalista Pergolizzi deve il titolo ad un luogo, nel centro storico di Reggio Emilia, in cui alcuni giovani fra il 1969 e il 1970 si riunivano, progettando di fare la rivoluzione. Buona parte di quei ragazzi sarebbero poi entrati nelle Brigate Rosse per costituirne la cosiddetta colonna reggiana.

Nella stesura si intrecciano le testimonianze di chi, a vario titolo ha vissuto gli eventi politici degli anni Sessanta e Settanta nella città emiliana. Tuttavia, per meglio comprendere e far comprendere, lo sguardo si allarga dal dopoguerra fino ad un anno prima del sequestro Moro.

La curiosità dell'autore è rivolta a far emergere, attraverso interviste e successive connessioni, il rapporto fra la città, il PCI e i futuri brigatisti.

Ed è di grande interesse ripercorrere la strada di coloro che venivano chiamati nella base comunista "i compagni che sbagliavano", riferendosi ai brigatisti: dalla FGCI all'appartamento, alla clandestinità.

A Reggio Emilia il PCI era "tutto" e controllava molto, per non dire conteneva molto; non vi era spazio, alla sua sinistra, per formazioni extraparlamentari. Gallinari, Franceschini e compagni furono emarginati dal partito e considerati come figli degeneri anche se all'inizio lo stesso PCI sottovalutò il fenomeno.

Pergolizzi afferma che il partito non ha davvero fatto i conti fino in fondo con questa vicenda e non ha analizzato completamente il rapporto che lo legava a "questi figli illegittimi" e alla specificità del caso reggiano.

La storia di alcuni eventi politici della città è l'altro filo conduttore e, senza per altro stabilire un nesso di continuità diretta, è fuor di dubbio che una componente minoritaria di militanti inseguiva l'idea della Resistenza tradita e nel libro si documenta un simbolico passaggio di armi dagli ex partigiani ai giovani estremisti.

Altrettanto forte il ricordo dei Martiri del 7 luglio 1960, quando la polizia sparò sulla folla che protestava contro il governo Tambroni appoggiato dagli ex fascisti del MSI, uccidendo cinque persone e ferendone molte altre.

Fatti locali che hanno influenzato le scelte di giovani che si avvicinavano alla politica in quegli anni così come eventi più generali della storia d'Italia. Ci riferiamo alla strategia della tensione fra la fine degli anni sessanta ed i primi anni settanta, ai tentativi di colpi di stato di De Lorenzo e di Junio Valerio Borghese ed anche al quadro internazionale con la guerra in Vietnam, il colpo di stato in Cile e il governo dei colonnelli in Grecia.

L'appartamento tenta un'analisi su quanto accaduto in quegli anni, su quel clima montante che ha spinto alcuni a rispondere con l'eversione e la lotta armata.

La lettura del libro è anche un modo per comprendere meglio ciò che non è ancora del tutto consegnato alla memoria ma è di stretta attualità.

 

Pour citer cette ressource :

Maurizia Morini, "Paolo Pergolizzi, «L'appartamento. Br: dal Pci alla lotta armata»", La Clé des Langues [en ligne], Lyon, ENS de LYON/DGESCO (ISSN 2107-7029), septembre 2008. Consulté le 10/07/2020. URL: http://cle.ens-lyon.fr/italien/litterature/bibliotheque/paolo-pergolizzi-l-appartamento-br-dal-pci-alla-lotta-armata