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Petrarca e la musica, tra Francia e Italia

Par Maria Sofia Lannutti : Insegnante di Filologia romanza - Università di Firenze
Publié par Alison Carton-Kozak le 26/01/2022
Il contributo descrive a grandi linee il ruolo che la musica ricoprì negli ambienti che Petrarca frequentò, tenendo conto delle informazioni che si ricavano da testi poetici di autori contemporanei. Propone inoltre una riflessione sulle opere in cui Petrarca parla della musica (((Epystole metrice)) III 15 e 16; ((De remediis utriusque fortune)) I 23 De dulcedine musica) e sul ruolo che i generi per musica, la ballata e il madrigale, ricoprono nell’economia del ((Canzoniere)), a partire dall’analisi del gruppo di otto testi delimitati dal madrigale "Non al suo amante più Dïana piacque" (Rvf 52) e dalla ballata "Perché quel che mi trasse ad amar prima" (Rvf 59).

Ecouter le podcast

http://video.ens-lyon.fr/eduscol-cdl/2022/ITA_2022_mlannutti_petrarca_03.mp3

 

Questo intervento è stato registrato in occasione delle giornate di studi "Le Canzoniere : un univers de fragments" organizzate all'Università Paris Sorbonne Nouvelle i 13 e 14 gennaio 2022 da Laurent Baggioni e Philippe Guérin (Cerlim/EA 3979 LECEMO – Département d’études italiennes et roumaines). 

NB: Il peut manquer les premières secondes de certaines communications de ces journées d'étude, nous vous prions de nous excuser pour la gêne occasionnée.

Pour citer cette ressource :

Maria Sofia Lannutti, "Petrarca e la musica, tra Francia e Italia", La Clé des Langues [en ligne], Lyon, ENS de LYON/DGESCO (ISSN 2107-7029), janvier 2022. Consulté le 26/05/2022. URL: https://cle.ens-lyon.fr/italien/litterature/moyen-age/petrarca-e-la-musica-tra-francia-e-italia