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Salvatore Niffoi, «Il postino di Piracherfa»

Par Cristiano Pelagatti : Auteur
Publié par Damien Prévost le 17/12/2010
Fiche de lecture du roman ((Il postino di Piracherfa)) de Salvatore Niffoi, paru aux éditions Il Maestrale en 2000.

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La traduzione francese per la Casa Editrice Zulma è stata affidata a Claude Schmitt che ha accompagnato il testo di Niffoi con qualche traduzione e delle note informative riguardo alle parole e le espressioni sarde lasciate nel testo.

Piracherfa, Sardegna. Sulle orme del postino Melampu, dei cani che abbaiano, delle costruzioni incompiute, dei lanci di pietre e degli scherzi fra ragazzi. Rovi immersi nella nebbia lattiginosa dell'altopiano. Dicerie. Corteggiamenti maldestri operati da una collega per metà dipendente delle poste e per metà portatrice della malasorte. Ogni mattina il funzionario  spinge la sua goffa silouette attraverso il dedalo di vicoli. Ogni sera, nel momento in cui sprofonda sul suo materasso deforme e molle, «l'oscurità catramata delle notti » lo avvolge durante un sonno appesantito dalla digestione del vino e dai suoi tristi fantasmi. All'alba dei suoi cinquant'anni, Camundu Melampu alimenta  un rapporto doloroso con la sua esistenza fra fatica profonda, sogni e deliri, ricordi o disgusto, debolezza e collera, desiderio e paura della morte. Abbandonata ogni speranza di gioia, avendo come solo raggio di sole la tenerezza che prova per la vecchia prostituta Galdina e la risposta alle lettere che riceve il suo amico defunto Mitrio Zigattu, Melampu scivola lentamente verso la follia.

Salvatore Niffoi, romanziere sardo, attinge nei dettagli della vita quotidiana la forza di una poesia senza compiacenza. Metafore, immagini, confronti che ci sorprendono, ci afferrano e ci mettono in imbarazzo fino a stabilire uno strano malessere intorno al complesso e ambiguo personaggio del postino. Spesso emergono delle parole e delle espressioni del linguaggio familiare che danno una tonalità estremamente particolare alla scrittura densa, coincisa e a volte quasi brusca dello scrittore. Uno stile che a volte mi ricorda Giono, con il suo modo di scrutare le anime, di estrarre la poesia dalla più semplice rudezza, di incrociare i destini di personaggi ordinari depositari di una rara violenza interiore. La lettura di queste pagine di Niffoi è avvincente e capace di lasciare il segno.

 

Pour citer cette ressource :

Cristiano Pelagatti, "Salvatore Niffoi, «Il postino di Piracherfa»", La Clé des Langues [en ligne], Lyon, ENS de LYON/DGESCO (ISSN 2107-7029), décembre 2010. Consulté le 12/12/2019. URL: http://cle.ens-lyon.fr/italien/litterature/bibliotheque/salvatore-niffoi-il-postino-di-piracherfa