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Intervista a Umberto Eco

Par Umberto Eco, Damien Prévost : Professeur agrégé d'italien
Publié par Damien Prévost le 28/11/2011
Abbiamo incontrato Umberto Eco nell'ambito del Forum Libé di Lione svoltosi dal 25 al 27 novembre 2011. Malgrado molti impegni, Umberto Eco ha cordialmente accettato di rispondere, non senza ironia, alle nostre domande alla fine del dibattito con Frédéric Mitterrand... Ci parlerà brevemente di cultura.

Abbiamo incontrato Umberto Eco nell'ambito del Forum Libé di Lione svoltosi dal 25 al 27 novembre 2011. Malgrado molti impegni, Umberto Eco ha cordialmente accettato di rispondere, non senza ironia, alle nostre domande alla fine del dibattito con Frédéric Mitterrand... Ci parlerà brevemente di cultura.
Guardare l'intervento preliminare al dibattito di Umberto Eco Intervista condotta da Damien Prévost per la Clé des Langues all'Hôtel de Ville di Lione il 26 novembre 2011. Clé des Langues : Lo stato italiano investe sempre meno nella cultura, soprattutto in questi tempi di crisi. Come lo si può giustificare ? Umberto Eco : No, non si può giustificare. In tempo di crisi hanno fatto i tagli principali sulla cultura perché eravamo governati da uomini incolti. CdL : Comunque rimane necessario finanziare la  cultura ? U. E. : È necessario perché se no i cervelli italiani ... CdL : In Francia, da poco, è stato introdotto l'insegnamento della letteratura in lingua straniera al liceo. Che cosa pensa di questa iniziativa ? U. E. : Sono contento però io quando facevo il liceo facevo teoricamento un insegnamento di cultura straniera gli ultimi due anni. Ma non me l'hanno mai insegnato, ho dovuto fare tutto io da solo. CdL : L'insegnamento dovrebbe approfondire gli autori classici o quelli contemporanei contemporanei ? U. E. : Io preferirei fare tutt'e due. CdL : Avrebbe autori che privilegerebbe ? U. E. : Diciamo Omero e me.. CdL : Nel suo intervento al forum Libé ha accennato a una cultura comune « impalpabile » in Europa. Che cosa pensare delle spinte regionalistiche fortemente anti-europeista nel Nord Italia ? Non hanno colto questa cultura « impalpabile » ? U. E. : No, non hanno colto neanche quella palpabile. Per fortuna sono una minoranza che riusciva ad avere una qualche importanza grazie al governo Berlusconi. Speriamo che ce l'abbiano sempre meno. La stupidità punisce. Ha visto che in America tre avversari di Obama sono spariti perché hanno detto stupidaggini in televisione Dunque speriamo che in Europa si usi lo stesso metodo. CdL : A questo punto che cosa gli ispira il nuovo Governo ? U. E. : Sto a vedere, se non altro siamo rappresentati da persone presentabili che non si mettono le dita nel naso a tavola.
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Crédits photographiques : Maxime Roccisano, tous droits réservés.
 
Pour citer cette ressource :

Umberto Eco, Damien Prévost, "Intervista a Umberto Eco", La Clé des Langues [en ligne], Lyon, ENS de LYON/DGESCO (ISSN 2107-7029), novembre 2011. Consulté le 16/10/2018. URL: http://cle.ens-lyon.fr/italien/civilisation/xxe-xxie/politique-italienne/intervista-a-umberto-eco