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Elena Ferrante, «L'amica geniale»

Par Maurizia Morini : Lectrice d'italien MAE et historienne - ENS de Lyon
Publié par Damien Prévost le 10/02/2012
Fiche de lecture du roman ((L'Amica geniale)) d'Elena Ferrante, premier volet de la saga éponyme.

 

Elena Ferrante è una scrittrice dal volto misterioso e non ha mai rilasciato interviste dal vivo, alimentando, anche per questo, varie ipotesi sulla sua reale identità.

Si sa solo, con certezza, che è una cinquantenne napoletana e che ha vissuto o vive fuori d'Italia. Ha dichiarato che non vuole apparire per volere scrivere in totale libertà e per potere comunicare solo scrivendo.

Di lei si conoscono i romanzi, tutti di successo, da cui sono stati tratti anche film omonimi, tutti pubblicati dalla Casa editrice e/o: Amore molesto, 1992; I giorni dell'abbandono, 2002; La figlia oscura, 2006; La spiaggia di notte, 2007; La frantumaglia, 2007.

L'ultimo romanzo della misteriosa scrittrice Elena Ferrante è, come i precedenti, affascinante e si vorrebbe non finisse mai. E infatti non finisce, poiché è il primo di una trilogia che qui porta a compimento la narrazione dell'infanzia e dell'adolescenza di Lila ed Elena e ci lascia di fronte a nuovi grandi mutamenti che stanno per sconvolgere le loro vite e il loro intenso rapporto amicale.

La Casa editrice avverte che altri romanzi arriveranno nel giro di pochi mesi, per raccontare la giovinezza, la maturità e l'incipiente vecchiaia delle due amiche.

Il libro inizia con l'elenco delle principali famiglie e dei relativi componenti che compaiono nel romanzo, come se si trattasse di una commedia e prosegue con il Prologo, in cui ci vengono presentate le due amiche, protagoniste delle vicende, Raffaella, detta Lila ed Elena-Linuccia, l'io narrante.

A Torino, dove abita Elena, arriva una telefonata da Napoli da parte del figlio quarantenne di Lila, preoccupato per la scomparsa della madre che non ha lasciato alcuna traccia di sé.

Elena capisce immediatamente che la scomparsa è voluta e questa è l'occasione per lei di ritrovare la memoria lontana della loro amicizia, decide di mettersi al computer e inizia a raccontare la storia della sua amicizia con Lila.

Siamo a Napoli negli anni cinquanta; in un povero quartiere, abitato da fascisti e monarchici ed anche da piccoli teppisti e ignoranti arricchiti, e sullo sfondo l' ombra della camorra.

I giovani che vivono qui cercano di superare le divisioni fra famiglie o forse si illudono di farlo, di uscire dal quartiere e di affrancarsi da un destino segnato.

Nello svolgersi della narrazione si seguono le storie delle diverse famiglie contrassegnate da amori, passioni, odi, vendette, vita di vicinato...

Ma la centro di tutto c'è sempre la profonda amicizia fra le due, bambine prima, adolescenti poi. Lila è povera e magra, figlia di uno scarparo possiede una intelligenza rara e precoce, è la più brava alle elementari e la più cattiva con i maschi e le compagne. È molto invidiata dall'amica del cuore, Elena, figlia di un usciere comunale, diligente e studiosa, che riuscirà ad approdare, con molti sacrifici e ore di studio, al liceo classico.

La Ferrante scava a fondo la psicologia delle due bambine che crescono, che scoprono l'amore, le buone letture, la politica, la morale, le rivalità, le incomprensioni e le separazioni.

La loro amicizia si rivela, nel corso degli anni, sempre più solida, anzi trae alimento dalle reciproche differenze e dai diversi percorsi individuali: Elena-Linuccia ha la possibilità di affrancarsi dal ristretto orizzonte del quartiere con lo studio e la frequentazione delle scuole medie e poi del liceo; mentre Lila abbandona gli studi prima, per inseguire il sogno della fabbricazione di scarpe artigianali di pregio e poi, per finire sposa a sedici anni con il salumiere del quartiere in cui abita.

Il romanzo finisce qui e ci rendiamo conto che per arrivare alla conclusione che è all'inizio del racconto mancano esattamente cinquanta anni.

Aspettando la narrazione del seguito delle vicende sorge, tuttavia, spontanea una domanda: ma chi davvero fra le due è l'amica geniale?

 

Pour citer cette ressource :

Maurizia Morini, "Elena Ferrante, «L'amica geniale»", La Clé des Langues [en ligne], Lyon, ENS de LYON/DGESCO (ISSN 2107-7029), février 2012. Consulté le 20/09/2020. URL: http://cle.ens-lyon.fr/italien/litterature/bibliotheque/elena-ferrante-l-amica-geniale