6 gennaio 2026 - Tra tradizione e sicurezza: la Befana 2026 segnata dal maltempo
Maltempo a Roma, volo della Befana annullato a piazza Navona. Ordinanza del sindaco: chiusi parchi e cimiteri
Il 6 gennaio divieto di accesso nelle ville della Capitale. Allerta per i fiumi. Lucarelli: «Befana, scelta più responsabile»
(Valeria Costantini, Il Corriere della Sera, 06/01/2026)
Allerta arancione per il maltempo e scatta l'ordinanza del sindaco Roberto Gualtieri: parchi chiusi per la giornata del 6 gennaio e «salta» la Befana a piazza Navona. I forti nubifragi che in queste ore si stanno abbattendo sulla Capitale e nel resto del Lazio, hanno provocato numerosi disagi e allagamenti in tutta la città, con pesanti ripercussioni per la rete viaria e ferroviaria.
Alta l'allerta specialmente per i fiumi, con le banchine del Tevere chiuse nel tratto urbano e l'Aniene esondato in diverse aree, appena fuori il centro città. Intensi temporali che, da previsioni meteo, dovrebbero proseguire per le prossime 24-36 ore. Con l'allerta arancione diramata dalla Protezione civile, è arrivata anche l'ordinanza firmata dal primo cittadino che prevede diverse cautele e divieti a tutela della cittadinanza.
Maltempo, allerta arancione: annullato il volo della Befana a piazza Navona
L’ordinanza firmata da Gualtieri: stop agli eventi all’aperto e divieto di accesso nei parchi e nei cimiteri. Lucarelli: “La sicurezza prima di tutto”
(Ettore Saladini, La Repubblica, 06/01/2026)
Anche la tradizionale discesa della befana a piazza Navona si dovrà piegare al maltempo. La pioggia continua a non dare tregua a Roma: per domani, 6 gennaio, la Protezione civile regionale ha diramato un’allerta meteo arancione su tutta la capitale. Il sindaco Gualtieri ha firmato l’ordinanza che limita le attività in città. Annullata anche tra la 32esima edizione della maratona “Corri per la Befana — trofeo Todis” al Parco degli Acquedotti.
Cos’è l’Epifania e perché si festeggia il 6 gennaio
Celebra la prima volta in cui Gesù venne mostrato in pubblico e visitato dai magi, mentre la Befana è una cosa solo italiana
(Il Post, 06/01/2026)
Ogni anno il 6 gennaio la Chiesa cattolica celebra l’Epifania, il giorno in cui secondo i Vangeli Gesù Cristo sarebbe stato mostrato in pubblico per la prima volta (il termine viene dal verbo greco ἐπιφαίνω, che vuol dire mostrarsi). La data fu stabilita nel IV secolo, molto dopo la morte di Gesù, nello stesso momento in cui fu fissato il giorno della sua nascita: il 25 dicembre, scelto per cristianizzare le feste pagane che già si celebravano nell’Impero Romano: i Saturnali, il solstizio d’inverno e la festa del cosiddetto “Sole Invitto”.
Il 6 gennaio fu scelto contando 12 giorni dal 25 dicembre: non è chiaro perché si decise proprio 12 giorni, ma un’ipotesi è che si volesse assorbire nella tradizione cristiana un antico rito pagano legato alla dea Diana. Nell’antica Roma questa divinità, protettrice della fertilità e simbolo di rinascita, veniva infatti festeggiata 12 giorni dopo il solstizio d’inverno, che nel calendario civile romano, dalla fine del III secolo, era il 25 dicembre.
La Befana a Gubbio. Wikipedia, CC BY-SA 3.0. © Beatrice

