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12 settembre 2023 - Doping: Juventus, Pogba positivo al testosterone

Publié par Alison Carton-Kozak le 12/09/2023

Pogba positivo al doping, cos’è successo: l’ipotesi integratore, la certezza che il testosterone è sintetico

Pogba rischia quattro anni di stop. Il sistema ha segnalato un profilo anomalo e i dati sono stati comparati con quelli del francese in archivio: le variazioni c’erano ed erano altamente sospette.

(Marco Bonarrigo, Il Corriere della Sera, 12/09/2023)

Dal laboratorio della Federazione medico sportiva di Roma, uno dei centri più qualificati dell’antidoping mondiale specie sul fronte degli anabolizzanti, non trapela una sillaba. Ma chi conosce le procedure dell’Acquacetosa sa bene cosa c’è dietro la scoperta di una delle non negatività più clamorose degli ultimi anni e quanto — nel 2023 — un referto come quello che accusa Paul Pogba sia scientificamente inattaccabile.

Rigorosamente anonime, le urine prelevate al termine di Udinese-Juventus sono arrivate a Roma subito dopo il match del 20 agosto con centinaia di altre per la ricerca delle sostanze vietate dalla Wada. Tra le analisi di routine, l’elaborazione di un profilo steroideo tramite sei diversi marcatori, cinque in più del passato, per individuare con un primo test eventuali molecole proibite. Nel caso di Pogba, il sistema ha segnalato un profilo anomalo e i dati sono stati comparati con quelli del francese in archivio (Passaporto Steroideo) per capire se ci fossero variazioni rispetto al passato, magari dovute a una malattia: le variazioni c’erano ed erano altamente sospette, quindi le urine sono state sottoposte a una sofisticata gascromatografia-spettrometria di massa che ha identificato le sostanze proibite. E quando ieri mattina l’Acquacetosa ha notificato il referto a Nado Italia (l’autorità antidoping che ha abbinato la provetta al nome di Pogba, sospendendolo) l’ha fatto con la certezza che il testosterone e i suoi metaboliti in quelle urine sono sintetici.

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Pogba positivo al doping: testosterone dopo Udinese-Juventus. Sospeso in via cautelare

Il francese non ha superato un controllo antidoping dopo la prima di campionato. Il club bianconero: “Valutiamo i prossimi passaggi procedurali"

(Domenico Marchese, La Repubblica, 11/09/2023)

Paul Pogba è risultato positivo al testosterone dopo Udinese-Juventus dello scorso 20 agosto. Una tegola, l'ennesima degli ultimi anni, che ha colpito il calciatore francese: nelle sue urine, subito dopo la partita del Friuli in cui non è neanche sceso in campo, sono state ritrovate tracce di testosterone. Positività al doping che, se confermata dalle controanalisi, rischia di mettere fine alla sua carriera: a 30 anni una squalifica di quattro anni sarebbe un fardello troppo pesante. Specialmente considerando i tanti problemi fisici e l'inattività degli ultimi tre anni.

Pogba sospeso in via cautelare

Pogba è stato sospeso in via cautelare. "Il Tribunale Nazionale Antidoping comunica che, in accoglimento dell'istanza proposta dalla Procura Nazionale Antidoping, ha provveduto a sospendere in via cautelare l'atleta: Paul Labile Pogba per la violazione degli articoli 2.1 e 2.2; sostanza riscontrata: Metaboliti del testosterone di origine non endogena (I risultati del GC/c/IRMS sono compatibili con l'origine esogena dei metaboliti)”.

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Pogba, la Juve certa di non aver sbagliato. E ora vuole vederci chiaro

Se la colpevolezza del francese venisse accertata, il club potrebbe annullare il contratto. Pimenta: "Paul è sempre stato corretto"

(Fabiana del Valle, La Gazzetta dello Sport, 12/09/2023)

Doveva essere un tranquillo lunedì post sosta per le nazionali, con la ripresa degli allenamenti fissata da Massimiliano Allegri dopo i due giorni di riposo concessi a chi è rimasto alla Continassa, invece la normalità della Juventus è stata scossa da un altro caso Pogba. L’ennesimo da quando un anno e due mesi fa il Polpo è tornato a indossare la divisa bianconera, e di cui il club avrebbe volentieri fatto a meno. Il comunicato redatto poche ore dopo la notizia della sospensione per doping del centrocampista francese è scarno ma eloquente: "La Juventus comunica che in data odierna Pogba ha ricevuto, da parte del Tribunale Nazionale Antidoping, il provvedimento di sospensione cautelare a seguito dell’esito avverso alle analisi effettuate in data 20 agosto 2023. La società si riserva di valutare i prossimi passaggi procedurali". La frase finale racchiude la linea del club, lasciando aperta la possibilità di tutelarsi in caso di accertata colpevolezza. Tradotto: nessun giudizio affrettato, nessuna condanna preventiva, solo la volontà di prendersi del tempo per capire che cosa sia effettivamente successo e se Pogba abbia delle responsabilità. 

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