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13 novembre 2016 - Dacia Maraini compie ottant'anni: interviste

Publié par Alison Carton-Kozak le 21/05/2014
Créé le 13/11/2016, kjsp:326261, Page libre


Dacia Maraini: «Vorrei tornare agli Anni 70, con Moravia e Pasolini»

La scrittrice originaria di Fiesole (Firenze) compie ottant’anni il 13 novembre. E rivela: «Mai festeggiato i compleanni. Preferisco celebrare uno spettacolo o un libro nuovo»
(E. Rosaspina, Il Corriere della Sera)
«Mai festeggiato i compleanni»: Dacia Maraini oggi è in viaggio, dalla Sicilia, la terra natale di sua madre, la pittrice Topazia Alliata di Salaparuta, verso Roma, la sua città d’elezione, il radiofaro della sua esistenza. Il traguardo, 80 anni tondi, non cambierà la sua routine. Potrebbe essere un giorno qualunque nella vita vagabonda di una donna che non conosce disincanto, né una sola ragione per arrendersi, all’età o alla deriva del mondo. Forse, sul volo Palermo-Roma qualcuno la riconoscerà, e magari la hostess le farà gli auguri al check-in, notando la data di nascita sul documento di identità. Probabilmente Dacia Maraini ringrazierà con un’occhiata azzurra e cortese, ma noncurante. Si è abituata a viaggiare da sola. Non le pesa, se si tratta di spostamenti di lavoro: «C’è sempre qualcuno che mi aspetta all’arrivo. Ma viaggiare da sola per turismo è triste».


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Dacia Maraini, 80 anni con passione
Il compleanno della scrittrice e gli omaggi in tutta Italia. Ovviamente anche della sua Firenze
(La Nazione)
Firenze, 13 novembre 2016 - "Se parliamo di stile, non esistono differenze di genere. Sarebbe come dire che tutte le donne scrivono nello stesso modo. Se invece parliamo del punto di vista, le differenze ci sono, ma storiche. Ognuno ha il suo modo di esprimersi, uomo o donna che sia, ma il suo sguardo sul mondo cambia se ha vissuto in un certo ambiente, se ha avuto una infanzia felice oppure no, se è stato povero o ricco". Lo stile è personale e non conosce generi: parola di Dacia Maraini che oggi compie 80 anni e gliene importa il giusto: "Non è un rifiuto ma ho un rapporto strano con il tempo. Dico solo che non ci faccio caso".

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Dacia Maraini, 80 anni di parole, incontri, meraviglie

(La Repubblica)
Nel giorno del suo ottantesimo compleanno, Cosa pensano le ragazze propone l’intervista con Dacia Maraini, che racconta di quando era piccola e della paura che aveva allora di entrare nei cinema con la luce accesa, di parlare con le persone, della timidezza che le impediva di esprimersi. Se avesse potuto scegliere si sarebbe chiamata Maria e non Dacia, o Anna, avere un nome diverso dagli altri la metteva in imbarazzo. Racconta di come prima del femminismo le donne fossero divise in buone e cattive, tenute divise, le donne cattive erano le nemiche: la cosa più importante del femminismo è stato dare valore al femminile. Nelle sue parole la storia di esclusione e demonizzazione delle donne, la religione e il mistero dell’origine del tempo, la lettura precocissima e i primi articoli scritti sul giornale della scuola, i mille lavori dalla segretaria alla galoppina. I doppiaggi per il cinema con Pier Paolo Pasolini, uno che parlava poco ma che ti stava accanto, quel suo stare zitto che non era un silenzio di fuga ma di attenzione, l’amicizia tra Alberto Moravia e Pasolini, uno caciarone e l’altro introverso. La morte di Pasolini e la certezza che Pelosi mentisse, il dolore della madre dell’intellettuale che ha continuato a vivere come se nulla fosse accaduto. E l’Italia che è un paese in cui tutti partono dal presupposto che gli altri mentano. I ricordi di una viaggiatrice, un’intellettuale, una scrittrice.

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Pour citer cette ressource :

"13 novembre 2016 - Dacia Maraini compie ottant'anni: interviste", La Clé des Langues [en ligne], Lyon, ENS de LYON/DGESCO (ISSN 2107-7029), mai 2014. Consulté le 18/10/2021. URL: http://cle.ens-lyon.fr/italien/revue-de-presse/13-novembre-2016-dacia-maraini-compie-ottant-anni-interviste