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9 ottobre 2018 - Salvini-Le Pen: un'alleanza elettorale per le prossime europee

Publié par Alison Carton-Vincent le 09/10/2018

Salvini e Le Pen all'attacco dell'Ue. E lanciano il "Fronte della libertà" alle prossime elezioni europee

La leader del Rassemblement National francese ospite a un convegno dell'Ugl. Il vicepremier: "Moscovici e Juncker nemici dell'Europa"

(La Repubblica, 08/10/18)

ROMA - "Condividiamo la stessa idea dell'Europa, dell'agricoltura, del lavoro, della lotta all'immigrazione. E Siamo contro i nemici dell'Europa che sono Juncker e Moscovici, chiusi nel bunker di Bruxelles". Mentre il presidente pentastellato della Camera Roberto Fico è in procinto di incontrare i vertici europei, l'ennesimo attacco all'Ue del ministro dell'Interno Matteo Salvini arriva dal palco del convegno dell'Ugl sul tema "Crescita economica e prospettive sociali in un'Europa delle Nazioni". Ospite d'eccezione dell'evento romano in via delle Botteghe Oscure (di fronte al palazzo che fu sede del Pci) è Marine Le Pen, leader in Francia del Rassemblement National. Che ribadisce: "Con Salvini noi non lottiamo contro l'Europa ma contro l'Unione europea per salvare l'Europa".

Il convegno è anche l'occasione per lanciare il Fronte della libertà, un'alleanza elettorale con Le Pen in vista delle prossime europee, che avrà anche "se possibile, candidati comuni", precisa Salvini, per "lavorare a un progetto per l'Europa per i prossimi 30 anni".

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Salvini-Le Pen: «A maggio rivoluzione del buon senso in Europa»

Oggi a Roma l’incontro tra i dei leader sovranisti. Il leader leghista: «Io e Le Pen stiamo raccogliendo l’eredità sociale della sinistra che ha tradito i suoi valori»

(Cesare Zapperi, Il Corriere della Sera, 08/10/18)

Marine Le Pen e Matteo Salvini alleati per cambiare l’Europa, e non è escluso nemmeno che possano essere schierati candidati in comune in un ideale «Fronte della Libertà». «L’Ue ha calpestato i valori della solidarietà: ora siamo in un momento storico. A maggio riusciremo ad arrivare a un’Unione che parta da nuovi valori contro la mondializzazione. È una lotta che portiamo avanti con Matteo Salvini convinti della necessità di un’alternanza in Europa». La presidente di Rassemblement National (ex Front National) lo spiega a Roma durante il convegno a cui partecipa anche il leader della Lega. Che infatti, subito ribatte: «L’appuntamento di maggio sarà la rivoluzione del buon senso che sta inevitabilmente percorrendo tutta l’Europa e non solo, il risultato delle elezioni brasiliane ne è un esempio. Questo non è un incontro elettorale perché noi lavoriamo a un progetto per una nuova Europa da tanto, ma penso che questo `fronte della libertà´ lavorerà per avere un progetto comune, un’idea di futuro comune e, se possibile, anche candidati comuni, ma lasciando la libertà ai singoli Paesi, popoli e governi».

Le liste per le Europee

Salvini aggiunge: «Io sono autonomista e sovranista, non posso imporre una lista comune in Paesi diversi. Ognuno celebrerà le proprie vittorie e ci troveremo a Bruxelles. L’unica esclusione che faccio a priori è con i socialisti. Gli ungheresi decideranno. So che c’è un congresso del Ppe a novembre spero che anche loro scelgano» di non «continuare ad andare a braccetto con la sinistra». E Le Pen conferma: ««Non sarà una lista unica, perché noi siamo dei paladini delle nazioni, poi lavoreremo per creare un parlamento dell’Ue in cui esista l’alternanza. Non possiamo pensare che PPe e Pse impongano loro i rappresentanti».

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Salvini-Le Pen alla ricerca di un candidato unitario dei sovranisti a Bruxelles

(Barbara Fiammeri, Il Sole 24 Ore, 09/10/18)

Nel tour per le europee del maggio prossimo, l’incontro con Marine Le Pen rappresenta per Matteo Salvini una tappa decisiva in vista del traguardo finale. La leader del Raggruppamento Nazionale (l’ex Front National) è stata per l’attuale vicepremier e ministro dell’interno un modello di riferimento per la nuova Lega. Adesso le parti si sono invertite. Salvini che alle ultime europee pesava assai poco (la Lega ottenne solo il 6%) ora punta a diventare il primo partito del blocco sovranista ed euroscettico su cui un tempo regnava incontrastata la signora Le Pen (25% alle scorse europee) che dopo la sconfitta alle presidenziali francesi ha visto un po’ appannarsi la sua stella.

Spostare a destra il Ppe

Marine Le Pen adesso intravede nel giovane vicepremier italiano la possibilità di ottenere la rivincita sul suo avversario, oggi inquilino dell’Eliseo, Emmanuel Macron. Ma Salvini, a differenza della Le Pen, ha capito fin dall’inizio che per non limitarsi ad occupare momentaneamente le prime pagine dei giornali e vincere davvero occorre preparare una rete di alleanze che consenta al momento giusto, ovvero all’indomani delle elezioni, di piazzare un esercito consistente per acquisire posizioni di potere. Ecco allora il rapporto con il premier ungherese Victor Orban, che pur volendo mantenere Fidesz, il suo partito, all’interno del Ppe rappresenta il ponte ideale per spostare a destra il gruppo dove siede anche Angela Merkel e con cui condividere le caselle decisive della futura commissione europea.

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