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5 settembre 2019 - Governo Conte bis

Publié par Alison Carton-Vincent le 05/09/2019

Governo, Conte annuncia i ministri: Gualtieri all'Economia, Lamorgese all'Interno, Di Maio agli Esteri. Fraccaro sottosegretario alla presidenza dopo lite tra il premier e il capo politico M5S

Dopo una mattinata di riunioni e trattative, si è raggiunta un'intesa. I ministri sono 21 più. Sette le donne. Mattarella: "Governo nato in base alle indicazioni della maggioranza parlamentare". Giuramento domani alle 10. La fiducia alla Camera lunedì

(La Repubblica, 04/09/19)

Nasce il governo giallo-rosso. La lista dei ministri è stata annunciata al Colle alle 15.30 (dopo un'ultima mattinata di riunioni e scontri). Giuseppe Conte ha sciolto la riserva dinanzi al capo dello Stato Sergio Mattarella e ha ufficializzato i nomi del suo esecutivo: il primo a maggioranza M5s-Pd con il supporto (e un ministro) di Leu. Il giuramento avverrà domani alle 10. Quanto alla fiducia, si partirà dalla Camera: lunedì mattina.

LA LISTA DEI MINISTRI 

Tra le novità, rispetto al totoministri delle ultime ore, c'è il nome di Nunzia Catalfo al Lavoro, esponente dei 5Stelle che ha contribuito a scrivere il reddito di cittadinanza. Mentre Stefano Patuanelli - finora capogruppo M5S al Senato, tra i più attivi nelle trattative per la nascita del governo giallorosso - andrà allo Sviluppo economico. Quindi due 5Stelle nei dicasteri che erano guidati da Luigi Di Maio che, come noto da ore, guiderà gli Esteri (dopo il passo indietro rispetto alla casella di vicepremier). Il ministro dell'Interno sarà invece un "tecnico", l'ex prefetto di Milano Luciana Lamorgese, cui è affidato un cambio sulla politica dei migranti.

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En Italie, un gouvernement Conte bis mais pas repetita ?

Le président du Conseil a présenté, mercredi à Rome, sa nouvelle équipe. Même si plusieurs ministres sont issus du Parti démocrate, le Mouvement Cinq Etoiles garde la main sur les postes clés. Reste à savoir si cette alliance pourra durer.

(Libération, 04/09/19)

Au printemps 2018, ils avaient approuvé à 94 % l’alliance avec la Ligue d’extrême droite. Mardi, les adhérents du Mouvement Cinq Etoiles (M5S) ont tout aussi massivement dit «oui» (79,3 %) à la formation d’un gouvernement, cette fois avec la gauche. Il ne manquait plus que ce feu vert (obtenu à partir d’un vote en ligne sur une plateforme numérique opaque et contrôlée par une société privée) pour que le président du Conseil sortant, Giuseppe Conte, puisse remonter mercredi après-midi la colline romaine du Quirinal pour présenter la liste de ses ministres au chef de l’Etat, Sergio Mattarella.

Le nouveau cabinet comportera 21 membres : dix ministres M5S, neuf démocrates, un représentant de la gauche radicale et une sans étiquette. Le gouvernement «Conte bis» ne comptera que sept femmes et le nord du pays productif est, sur le papier, peu représenté. Le M5S se taille la part du lion avec notamment un contrôle total de la présidence du Conseil ainsi que les portefeuilles du Travail (à Nunzia Catalfo, l’une des rédactrices de la loi sur le revenu de citoyenneté), de la Justice et des Affaires étrangères à Luigi Di Maio. Le Parti démocrate obtient entre autres l’Economie, les Infrastructures, la Défense et les Biens culturels pour Dario Franceschini, le seul poids lourd démocrate à intégrer le gouvernement.

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Nuovo governo Conte, ecco i ministri

Dopo l’incontro con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il presidente del Consiglio ha sciolto la riserva e presentato la lista dei ministri del nuovo esecutivo giallorosso. Tra riconferme e novità più o meno previste

(Il Corriere della Sera, Salvatore, 04/09/19)

Ecco il nuovo governo di Giuseppe Conte. Dopo l’incontro con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il presidente del Consiglio ha sciolto la riserva e presentato la lista dei ministri del nuovo esecutivo giallorosso. Tra riconferme e novità più o meno previste.

Al ministero degli Esteri arriva Luigi di Maio (33 anni). Confermando le indiscrezioni delle scorse ore. Il capo politico del Movimento 5 Stelle lascia il dicastero dello Sviluppo economico e quello del Lavoro approdando alla Farnesina. Per il 33enne, pertanto, rimane un ministero di prima fascia. Niente riconferma invece, sul ruolo di vice presidente del Consiglio. Il Conte bis non avrà infatti nessun vicepremier a Palazzo Chigi. Agli Esteri Luigi Di Maio dovrà innanzitutto impadronirsi dei numerosi dossier lasciati in eredità dai suoi predecessori (Paolo Gentiloni, Angelino Alfano e, da ultimo, il tecnico Enzo Moavero Milanesi) con un compito aggiuntivo che riguarda la Libia. Il governo Conte I, ma anche quello precedente guidato da Gentiloni, aveva «baricentrato» soprattutto sul ministero dell’Interno il rapporto con il governo di Fayez al Sarraj e con quello guidato dal generale Khalifa Aftar. Per affrontare il nodo della Libia (e tutto ciò che ne consegue in termini di politiche su sicurezza e immigrazione), il neo ministro Di Maio dovrà ripartire dai risultati (scarsi) della conferenza di Palermo organizzata dall’Italia nell’autunno del 2018. Altro fronte sensibile — e qui il nuovo inquilino della Farnesina non può che giocare «in squadra» con il presidente Conte e con il capo dello Stato — è quello del mantenimento convinto dell’Italia nei circuiti atlantici con una costante attenzione a non far mancare alla Ue l’appoggio tradizionalmente assicurato da uno dei Paesi fondatori. Di Maio ha già maturato al Mise molta pratica con il mondo cinese e c’è da ritenere che continuerà a coltivare i rapporti con il governo di Pechino (Dino Martirano)

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Conte bis, dopo il giuramento via al primo Cdm: Gentiloni commissario Ue

Ventuno ministri, un terzo donne. Con una media di 47 anni la compagine di governo guidata da Giuseppe Conte, alla sua seconda chance da premier, è la più giovane della storia repubblicana. Paolo Gentiloni nominato commissario europeo, venerdì l'incontro con Ursula von der Leyen

(Il Sole 24 ore, Nicola Barone, 05/09/19)

Con il giuramento dei ministri al Quirinale, letta la formula di rito nel Salone delle Feste dinanzi al presidente della Repubblica, è entrata nel vivo l'attività dell'esecutivo con al punto numero uno la nomina di Paolo Gentiloni a commissario europeo. Al momento è prevalente l'aspettativa che il portafoglio di cui sarà responsabile l'ex premier italiano sarà in ambito economico e venerdì è previsto a Bruxelles un primo incontro tra Gentiloni e la presidente della Commissione Ursula von der Leyen.

Nella prima riunione del governo a Palazzo Chigi è stata conferita a Riccardo Fraccaro la delega di sottosegretario alla presidenza e di segretario del Consiglio dei ministri.

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