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4 aprile 2018 - Polizia francese nel centro migranti di Bardonecchia. Crisi diplomatica

Publié par Alison Carton-Vincent le 04/04/2018

Blitz a Bardonecchia, indagati i gendarmi. Sospesa la cooperazione con la Francia

Gli agenti sono accusati di abuso d’ufficio e violenza privata. Il direttore delle dogane d’Oltralpe verrà a Roma per un vertice

(La Stampa, 03/03/18)

Resta il gelo tra Italia e Francia dopo il blitz di cinque agenti transalpini delle dogane nel centro di accoglienza di Bardonecchia. Nessuno dei due governi intende arretrare. E se sabato scorso il nostro ministero dell’Interno aveva notificato a Parigi la sospensione di ogni precedente accordo sulla cooperazione di polizia transfrontaliera, il giorno dopo Parigi aveva annunciato ufficialmente che nessun agente francese sarebbe più entrato in Italia autonomamente. E così è stato per ora. Sui treni Tgv sono stati sospesi i controlli nella tratta di confine, tra Modane e Bardonecchia.  

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Migranti, blitz a Bardonecchia. La Farnesina convoca l'ambasciatore e smentisce Parigi: "Regole violate, rapporti a rischio"

La Francia: "Un accordo del '90 ci permette di intervenire". L'Italia dopo l'incontro con il rappresentante di Parigi: "Non è più così e tutti ne sono consapevoli. Il comportamento degli agenti francesi è stato inaccettabile". Martina: "Non è in questo modo che si fa la nuova Europa". Salvini: "Espellere i diplomatici francesi non quelli russi".

(La Repubblica,  31/03/18)

Dal Pd alla Lega, dal M5s  a Fratelli d'Italia l'irruzione degli agenti francesi nel centro migranti di Bardonecchia suscita sdegno e rabbia e assume le caratteristiche di un incidente internazionale. Al punto che il Viminale per ora decide di dire basta alla possibilità per i poliziotti francesi di agire in territorio italiano nelle aree al confine tra di due Paesi. L'ambasciatore francese a Roma, Christian Masset, è stato convocato alla Farnesina in relazione all'episodio di Bardonecchia, ma le sue risposte sono state giudicate "insoddisfacenti e inesatte".

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Polizia francese a Bardonecchia. Il blitz diventa un caso politico. La Farnesina convoca l’ambasciatore

L’irruzione dei gendarmi francesi (armati) in una sede italiana per la gestione dei migranti, le proteste dell’ong , la rabbia del sindaco di Bardonecchia, le reazioni politiche indignate e le spiegazioni della Francia: insufficienti, secondo il nostro governo

(Giusi Fasano, Il Corriere della Sera, 31/03/18)

Tutto in 24 ore. L’irruzione dei gendarmi francesi (armati) in una sede italiana per la gestione dei migranti, le proteste dell’ong ospitata in quei locali, la rabbia del sindaco di Bardonecchia, una raffica di reazioni politiche indignate da parlamentari italiani e poi le spiegazioni della Francia: insufficienti, secondo il nostro ministero degli Esteri che ieri pomeriggio ha convocato l’ambasciatore francese in Italia Christian Masset. L’incontro non deve aver chiarito tutto se nel tardo pomeriggio dalla Farnesina hanno fatto sapere che «quanto avvenuto mette oggettivamente in discussione, con conseguenti e immediati effetti operativi, il concreto funzionamento della sinora eccellente collaborazione frontaliera». Questa storia diventata incidente diplomatico comincia sul Tgv Parigi-Milano di venerdì sera. Cinque agenti della gendarmeria francese — più esattamente della brigata ferroviaria delle dogane francesi di Modane — controllano i passeggeri diretti nel nostro Paese. Fra loro c’è un nigeriano residente in Italia e diretto a Napoli. La procura di Torino ha aperto intanto un fascicolo sull’accaduto per abuso in atti di ufficio, violenza privata e violazione di domicilio: per ora il procedimento è a carico di ignoti, anche perché non si conoscono le generalità degli agenti transalpini. Si sta valutando anche l’eventuale sussistenza del reato di perquisizione illegale.

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France-Italie. “Macron l’envahisseur” : pourquoi la presse italienne est-elle en colère ?

(Le Courrier International, 01/04/2018)

Le 30 mars, des douaniers français ont fait irruption du côté italien de la frontière, dans un local réservé à l’accueil des migrants. La France défend la légalité de l’opération ; les journaux italiens, eux, dénoncent une “violation de la souveraineté nationale” et tirent à boulet rouge sur le cynisme français.
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Il n’est pas nécessaire d’ouvrir les journaux les plus souverainistes ou les plus démonstratifs pour trouver une condamnation du geste de la France : toute la presse italienne est en colère ce 1er avril. Deux jours plus tôt, une équipe de douaniers français a fait irruption à la gare de Bardonecchia, du côté italien de la frontière, dans un local réservé à l’association Rainbow4Africa qui vient en aide aux migrants.

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Un contrôle des douanes françaises dans une commune italienne ulcère l'Italie

(Libération, 01/04/18)

Le ministre des Comptes publics Gérald Darmanin se rendra prochainement en Italie pour «s'expliquer» sur la présence de douaniers français dans un local de gare d'une commune alpine italienne.

Le parquet de Turin a annoncé dimanche avoir ouvert une enquête sur la présence de douaniers français dans un local de la gare de Bardonecchia, une commune alpine frontalière italienne, occupé par une ONG. Sont envisagés à ce stade encore préliminaire plusieurs chefs dans cette enquête, dont «abus de pouvoir», «violence privée» et «violation de domicile», selon une note du procureur de Turin, citée par l’agence italienne Agi. La justice italienne pourrait aussi y ajouter le chef «d’acte de perquisition illégal».

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Incident diplomatique entre Paris et Rome

L’utilisation d’un centre de migrants italien par des douaniers français a provoqué l’ire de l’Italie.

(Le Monde, 03/04/18)

C’est un rituel qui d’ordinaire ne souffre aucune exception : durant les fêtes de Pâques, le monde politique italien se fige. Même les tractations pour donner au pays un gouvernement, au sortir des élections du 4 mars, ont été suspendues il y a quelques jours, pour cause de trêve pascale. Pourtant, cette année, il n’en a rien été, et le week-end a été marqué par une véritable tempête diplomatique franco-italienne, en même temps qu’une avalanche de réactions politiques courroucées.

Tout est parti de l’annonce d’une opération menée vendredi 30 mars après-midi par des agents français armés, en violation de la souveraineté nationale italienne, dans un centre d’accueil pour migrants situé dans la gare de Bardonnèche (Piémont), à quelques kilomètres de la frontière, provoquant la colère des bénévoles et des élus locaux. Samedi matin, le gouvernement italien a demandé des explications à Paris, tandis que les magistrats de Turin annoncent l’ouverture d’une enquête pour « abus de pouvoir et violation de domicile ».

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