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20 settembre 2016 - Rapiti due italiani in Libia

Publié par Alison Carton-Kozak le 21/05/2014
Créé le 20/09/2016, kjsp:321615, Page libre


Libia, rapiti due tecnici italiani e un canadese. Farnesina, nessuna rivendicazione
Si tratta di Danilo Calonego e Bruno Cacace. Lavorano per la Con.I.Cos, attualmente impegnata nella manutenzione dell'aeroporto di Ghat, nel sud del Paese. Spari contro l'autista. Aperto fascicolo per sequestro di persona con finalità di terrorismo
(La Repubblica)

Il caso viene seguito direttamente dal premier Matteo Renzi, in contatto da New York con il ministro degli esteri Paolo Gentiloni e l'autorità delegata ai Servizi, il sottosegretario Marco Minniti. Il primo a dare la notizia è stato Qawmani Mohammed Saleh, sindaco della cittadina di Ghat, citato dall'agenzia turca Anatolia: "Tre lavoratori, due italiani e un canadese, che lavorano per conto di una società italiana di manutenzione dell'aeroporto di Ghat, la Con.I.Cos, sono stati rapiti questa mattina". Ghat, nella regione meridionale del Fezzan, si trova a pochi chilometri dal confine con l'Algeria.Libia, rapiti due tecnici italiani e un canadese. Farnesina, nessuna rivendicazione

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Due italiani rapiti in Libia - «Azione di un gruppo armato»
Bruno Cacace e Danilo Calonego sono due dipendenti della Con.I.Cos.. Fermati in auto vicino all’aeroporto di Ghat, con loro un canadese
(Lorenzo Cremonesi, Il Corriere della Sera)
GAZIANTEP (Turchia) - Sabbia, montagne rocciose con antiche iscrizioni rupestri, beduini Tuareg e deserto infinito percorso da piste e tratturi facili da perdere nelle wadi e tra i labirinti di dune: è questo lo scenario del nuovo rapimento di italiani in Libia. Due operai sequestrati presso la cittadina di Ghat assieme a un collega canadese, tutti dipendenti della Con.I.Cos. (Contratti Italiani Costruzioni) di Mondovì. Pare che una o due jeep quattro per quattro li abbiano seguiti mentre viaggiavano in auto tra il luogo di lavoro, la pista dell’aeroporto locale, e l’abitato dove risiedono. I siti libici locali lo chiamano «Bir Tahala», un pugno di casette circondate dal deserto. L’allarme è arrivato lunedì mattina ai nostri servizi di sicurezza impegnati a monitorare il Paese, ora in modo ancora più attento visto l’arrivo dell’ospedale da campo a Misurata con i reparti speciali di militari italiani. I rapitori avrebbero sparato contro il mezzo degli italiani. Più tardi sarebbe stato trovato l’autista, legato e imbavagliato.


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Assalto all’alba, due italiani rapiti in Libia
Sequestrati a Ghat, in una zona controllata da tribù vicine al governo. Catturato anche un italo-canadese. Corsa contro il tempo per liberarli
(F. Schianchi, G. Stabile, La Stampa)
Erano partiti di prima mattina, diretti alla sede della loro azienda, nella località di Bir Tahala, qualche decina di chilometri a Nord di Ghat. Un viaggio di routine fra l’aeroporto della città, dove la Con.I.Cos di Mondovì cura i lavori di manutenzione, e gli uffici. Ma lungo il percorso li aspettavano i sequestratori. Appoggiati ai loro fuoristrada, come se fossero in panne. La macchina con a bordo i due tecnici italiani, l’autista e un italo-canadese di un’altra azienda che aveva chiesto un passaggio, ha rallentato. I rapitori hanno tirato fuori le armi, sparato per costringerla a fermarsi e fatto salire i quattro sulla loro auto. L’autista è stato lasciato per strada poco dopo, con le mani legate. Per Bruno Cacace, 56 anni, residente a Borgo San Dalmazzo in provincia di Cuneo, Danilo Calonego, 68enne della provincia di Belluno, e l’italo-canadese Frank Boccia è cominciato invece un incubo che si spera finisca presto. Iniziato all’alba ma tenuto riservato dalla Farnesina fino a sera, in una serrata corsa contro il tempo per tentare la liberazione prima che - l’ipotesi più temuta dalle nostre autorità - gli operai rapiti possano essere «venduti» a milizie islamiste.

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Pour citer cette ressource :

"20 settembre 2016 - Rapiti due italiani in Libia", La Clé des Langues [en ligne], Lyon, ENS de LYON/DGESCO (ISSN 2107-7029), mai 2014. Consulté le 18/10/2021. URL: http://cle.ens-lyon.fr/italien/revue-de-presse/20-settembre-2016-rapiti-due-italiani-in-libia