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14 aprile 2020 - Coronavirus, l’estate 2020 al mare?

Publié par Alison Carton-Vincent le 14/04/2020

Coronavirus, come sarà l’estate 2020? Come si andrà in spiaggia? E i viaggi?

«Le vacanze si faranno» assicura il governo. Dagli aerei alle distanze tra gli ombrelloni, ecco le misure in discussione per questa estate

(Alessandro Trocino, Il Corriere della Sera, 14/04/20)

La buona notizia la dà, un po’ irritualmente, il sottosegretario al ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Lorenza Bonaccorsi, parlando a Rainews24:«Andremo al mare questa estate, stiamo lavorando perché possa essere così». Mentre professori e tecnici si affannano per ricordare che siamo ancora nella fase 1 e nulla è certo per il futuro, dal governo si scommette dunque su una ripresa che ci consenta di fare le vacanze. La brutta notizia è che, al momento, non risulta nulla di certo. E mentre si attendono le linee guida dal ministero della Salute, imprenditori ed esperti provano a immaginare come affrontare quella che l’infettivologo del policlinico Gemelli di Roma Roberto Cauda chiama ironicamente «la Generalessa estate», rievocando i rigori del «generale inverno». 

Il caldo ucciderà il virus?

Nessuna certezza dagli esperti che sono, anzi, più che mai divisi. Per Ilaria Capua ci sono «zero possibilità» di una regressione del virus per il caldo. Al contrario Guido Silvestri, direttore del dipartimento di Patologia di Atlanta, è quasi sicuro che sparirà, in attesa di tornare in autunno. Il motivo lo spiega Cauda: «Trattandosi di un virus nuovo, non ci sono certezze. Però condivide l’80% del genoma con la Sars. Che come altri coronavirus noti, per esempio il comune raffreddore, tende a scomparire d’estate» (qui lo speciale «La parola alla scienza»).

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Coronavirus, box in plexiglass tra gli ombrelloni: "Così garantiamo la sicurezza ma facciamo ripartire il Paese"

L'idea di un'azienda modenese in vista dell'estate e l'interesse degli stabilimenti balneari ma anche di ristoranti e bar. La sottosegretaria alla Salute: "Possiamo pensare di planificare le vacanze"

(Laura Serloni, La Repubblica, 14/04/20)

La "fase 2" non è ancora iniziata, ma complici le belle giornate, già in molti si domandano se quest'estate si potrà o meno andare al mare. La sottosegretaria al Turismo, Lorenza Bonaccorsi, è già al lavoro "per far sì che possa essere così". Il sindacato balneari chiede "un'ordinanza nazionale che stabilisca modalità uniche per tutto il territorio". E le aziende, intanto, si ingegnano e si attrezzano per proporre soluzioni utili agli stabilimenti ma anche ai bar e ai ristoranti.

"Una settimana fa - racconta Claudio Ferrari, proprietario della "Nuova Neon Group 2" di Serramazzoni, vicino Modena - abbiamo provato ad immaginare il ritorno in spiaggia. L'idea nasce con il duplice scopo di proteggere ma anche di far ripartire le attività". Insomma garantire la sicurezza ma ricominciare a far circolare le persone. "E secondo noi può funzionare - aggiunge Ferrari mentre illustra i rendering che danno una soluzione al problema del distanziamento in spiaggia - Già siamo al lavoro per realizzare gli schermi per banche, farmacie e così abbiamo pensato di estendere il lavoro anche alle attività commerciali".

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Al mare questa estate? Il Governo studia come fare e pensa alla ripartenza di moda e auto. Ipotesi plexiglass in spiaggia

Far ripartire entro la fine di aprile la moda, l'automotive e anche la metallurgia: ecco il nuovo dossier sul tavolo del governo. Insieme al rebus vacanze, sempre più vicine

(Il Sole 24 Ore, 14/04/20)

Far ripartire entro la fine di aprile la moda, l'automotive e anche la metallurgia. Ecco il nuovo dossier sul tavolo del governo, mentre riaprono i battenti - non in tutte le Regioni - librerie e negozi di abbigliamento per bambini. Il lavoro della task force di esperti guidata da Vittorio Colao questa settimana entra nel vivo del lavoro per studiare modelli e soluzioni per la “fase 2” di convivenza col virus, a partire da una spinta all'uso di tecnologie e di app sul modello di quelle sperimentate in paesi come la Corea.

Calcio e scuole 
Ma il tempo corre e ci sono settori, come la moda, che premono per riaprire e non rischiare di perdere segmenti di mercato. Si valutano così sblocchi mirati, che il premier Giuseppe Conte in assoluto non ha escluso. Ma nel governo i “rigoristi” - anche in risposta ad alcune “liste”, smentite categoricamente, che circolano tra gli amministratori locali e che indicano date “certe” per le aperture della Fase 2 e Fase 3 - frenano: si vedrà solo dopo aver aggiornato i protocolli di sicurezza.

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