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Il noir, il male e la democrazia

Par Giancarlo De Cataldo
Publié par Damien Prévost le 15/02/2013

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Giancarlo De Cataldo, giudice e scrittore

Nell'ambito delle "Assises Internationales du Roman 2012" tenutesi a Lione, Giancarlo De Cataldo - il celebre autore di Romanzo Criminale - ragiona sul tema del Male nella letteratura.

Oggi noir [1] è una convenzione linguistica per designare una modalità narrativa che gravita intorno alla centralità del Male.

Perché il Male è così diffuso nel mondo? Da dove viene? Che possiamo fare per combatterlo (e per difenderci da esso)?

E posto che il Male non solo esiste, ma alberga dentro di noi, tutti siamo vittime di una contrapposta tensione. La tensione fra il dovere di combatterlo e la seduzione che esercita su di noi.

Se così stanno le cose, il noir è antico quanto l’uomo. Tanto da aver rappresentato il motivo centrale del teatro greco classico. Di Shakespeare. Balzac. Dostojevskji. Dickens.

La presenza del Male. La sua immanenza. Il suo mistero. I suoi stretti legami con le viscere dell’uomo.

Edipo parla di incesto e di parricidio. L’Iliade è il poema di uno sterminio di massa. I Dèmoni sono il canto allucinato del terrorismo nichilista. Per non dire di Riccardo III, dei Promessi Sposi, I miserabili, Le  Illusioni Perdute...

Ma il Male non solo metafisica dell'umano. Il Male s'incarna nella Storia. E il suo volto muta, così come muta la Storia. Dickens, Balzac, Dostojevskij sono figli del proprio tempo. Noi del nostro.

Qualche esempio illustre. Manchette, Serge Quadruppani, Dominique Manotti, Didier Daeninckx: i loro racconti intrisi di lampi inquietanti sul rapporto fra poteri legali e criminalità. Gore Vidal e la Storia occulta della nascita dell'Impero Americano. Don De Lillo, Ellroy. Il capolavoro dello scrittore Vikram Chandra, Giochi sacri, che rilegge l’intera Storia contemporanea dell’India alla luce degli “scambi di favori” fra servizi segreti indiano e pakistano e le mafie induista e musulmana. I messicani Elmer Mendoza e Yuri Herrera, e i loro narcocorridos che c'informano sulle atrocità della guerra, tuttora in corso in Messico, fra il governo, l'esercito e i cartelli della cocaina. Don Winslow e il suo “Il potere del cane”, che spiega come gli americani, per combattere i colombiani, abbiano fatto diventare ricchi e potenti i messicani... Che cosa lega tutti noi scrivani del noir contemporaneo? Due tratti comuni. Il primo è che ci ispiriamo apertamente alla realtà, e spesso parliamo di cose che conosciamo bene, per via del nostro lavoro o perché ci appoggiamo a chi sa darci le informazioni giuste. Il secondo è che tutti viviamo e operiamo non sotto fosche dittature, ma in regimi democratici, dove esistono le leggi e si va al potere vincendo le elezioni. Eppure, traspare da uno sguardo d’insieme a questa vasta produzione, una percezione allarmata, angosciosa dei limiti della democrazia. Esaminiamo ciò che è accaduto e che continua ad accadere nelle nostre democrazie, e ci ritroviamo a fronteggiare le stesse, identiche “domande cattive”: perché apparati che godono di un potere democratico e della forza che ne deriva si mettono in combutta coi fuorilegge? Perché in tempi apparentemente di pace si combattono piccole “guerre sporche” nelle quali i gangster che assicurano il controllo della strada si rivelano preziosi alleati? Perché tanti giovani subiscono il fascino del crimine? Sono tutti antropologicamente tarati, o hanno intuito che quella società che, a parole, condanna il crimine, in realtà, sottilmente lo incoraggia, e che se diventi ricco, a qualunque costo, la tua ricchezza ti assolverà dal male che hai seminato per guadagnartela? Domande cattive alle quali, per il momento, non c’è risposta. Per questo bisogna continuare a porsele. E a scavare, in cerca della soluzione, nella Storia. Perché il Male non appartiene mai soltanto a un solo essere umano, ma è una ferita che coinvolge l'intera collettività.

Note

[1] – “noir” è ciò che voi francesi comunemente definite “polar”

 
 

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Pour citer cette ressource :

Giancarlo De Cataldo, "Il noir, il male e la democrazia", La Clé des Langues [en ligne], Lyon, ENS de LYON/DGESCO (ISSN 2107-7029), février 2013. Consulté le 05/12/2020. URL: http://cle.ens-lyon.fr/italien/litterature/periode-contemporaine/il-noir-il-male-e-la-democrazia