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Repubbliche partigiane

Publié par Damien Prévost le 27/05/2008
Sitratta di terriroti sufficientemente ampi che vengono liberati dai partigiani. l'assenza di truppe nazifasciste in queste aree e la vicinanza ai resistenti di larga parte della popolazione consente di instaurare in queste zone una sorta di autogoverno partigiano e di laboratorio democratico...

Sitratta di terriroti sufficientemente ampi che vengono liberati dai partigiani. l'assenza di truppe nazifasciste in queste aree e la vicinanza ai resistenti di larga parte della popolazione consente di instaurare in queste zone una sorta di autogoverno partigiano e di laboratorio democratico. Dati la distanza fra di loro e l'isolamento delle Repubbliche, non esiste omogeneità di provvedimenti (tra quelli più significativi un'importa sul patrimonio adottata in Carnia). I piccoli parlamentini delle Repubbliche partigiane a volte sono dei consigli di villaggio (aperti ai soli capifamiglia con l'esclusione delle donne), altre volte, è il caso della Repubblica dell'Ossola, una donna ricopre il ruolo di commissario dell'assistenza. Dal punto di vista militare le Repubbliche partigiane attestano la forza raggiunta dal movimento di Resistenza, cresciuto numericamente nella tarda primavera per l'arrivo di tanti giovani in fuga dai bandi di arruolamento fascisti. Nello stesso tempo emerge la sua debolezza legata all'incapacità di utilizzare al meglio tali risorse, in una chiara contraddizione fra guerriglia e tentativo di conservare le posizioni. Le Repubbliche partigiane avrebbero potuto essere sfruttate con audacia dalle truppe alleate come teste di ponte oltre le linee nemiche, invece la loro presenza risulta un'occasione perduta per abbreviare la guerra sul fronte italiano. Questo cartello avverte che si sta entrando in una zona a presenza partigiana. Spesso il cartello è bilingue, tedesco e italiano, ad uso interno dei nazifascisti i quali sanno che da quel punto in poi mettono a rischio la loro incolumità. Benché il termine bandito sia dispregiativo ciò diventa un implicito riconoscimento della presenza e della pericolosità partigiana. (INSMLI Milano) Carta geografica del centro-nord Italia: sono segnalate le zone sotto controllo partigiano dalla tarda primavera all'autunno del 1944.

Pour citer cette ressource :

"Repubbliche partigiane", La Clé des Langues [en ligne], Lyon, ENS de LYON/DGESCO (ISSN 2107-7029), mai 2008. Consulté le 19/11/2018. URL: http://cle.ens-lyon.fr/italien/civilisation/xxe-xxie/seconde-guerre-mondiale/repubbliche-partigiane