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Il commissario

Publié par Damien Prévost le 27/05/2008

La figura del commissario che era presente nei primi corpi dell'Armata Rossa, si ritrova nelle Brigate Internazionali che combattono in Spagna. Da quest'ultima esperienza, il commissario viene riproposto anche in Italia? Se ne riscontra la presenza sin dai primi tempi, nelle Brigate Garibaldi e nelle Brigate Giustizia e Libertà, mentre le formazioni autonome - che hanno come modello di riferimento l'eserciot regolare - ne gradiscono poco l'invio deciso dai comandi unici regionali a partire dall'estate del 1944. Il commissario ha infatti un ruolo politico e funge da motivatore degli uomini, illustrando loro le ragioni della lotta, spiegando come potrebbe essere la nuova Italia dopo la guerra. Di fronte a persone che vogliono liberarsi dall'educazione fascista, ma che hanno una cultura politica quasi nulla, le conversazioni e le riunioni con i commissari diventano occasione per un primo apprendimento della politica. Il commissario ricopre anche ruoli operativi: è una persona in continuo contatto con i vertici politici dell'antifascismo e con il suo partito di riferimento. A queste organizzazioni invia periodiche relazioni sulle azioni militari svolte e sul comportamento degli uomini quando non si combatte. Nella sua funzione di collegamento può venire incaricato di inquadrare nuovi partigiani e anche di riorganizzare le formazioni che, con il passare del tempo, vengono accorpate in unità di maggiori dimensioni. Per accrescere il suo prestigio in seno al gruppo, il commissario decide spesso di partecipare alle azioni armate, attribuzione che può aprire un serrato confronto tra commissari e comandanti.

Pour citer cette ressource :

"Il commissario", La Clé des Langues [en ligne], Lyon, ENS de LYON/DGESCO (ISSN 2107-7029), mai 2008. Consulté le 29/05/2020. URL: http://cle.ens-lyon.fr/italien/civilisation/xxe-xxie/seconde-guerre-mondiale/il-commissario