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Aprile 1945

Publié par Damien Prévost le 27/05/2008
È il momento topico della vicenda resistenziale, agognato dai civili sotto i bombardamenti o nella minaccia di rastrellamenti, altrettanto atteso dai partigiani stancati dalla clandestinità, dalla vita alla macchia sulle montagne. La liberazione deve essere un momento di rinascita, ma arriva nel nord Italia dopo nuovi combattimenti e nuovi lutti...

È il momento topico della vicenda resistenziale, agognato dai civili sotto i bombardamenti o nella minaccia di rastrellamenti, altrettanto atteso dai partigiani stancati dalla clandestinità, dalla vita alla macchia sulle montagne. La liberazione deve essere un momento di rinascita, ma arriva nel nord Italia dopo nuovi combattimenti e nuovi lutti. Il movimento di resistenza partecipa attivamente all'ultima fase dei combattimenti, la sua capacità militare è cresciuta tanto da meritare il riconoscimento dello stesso avversario tedesco, ma la sua azione ha anche un importante significato politico: la volontà di ritrovare la libertà e la digità. Le strutture militari e politiche del CLN preparano l'insurrezione generale che viene proclamata al momento dell'offensiva alleata di primavera. Gli alleati che questo sforzo militare hanno appoggiato non vogliono, però, concedere troppo spazio politico, temendo il predominio della componenete comunista della Resistenza. Così viene concordato che la liberazione delle città dovrà essere seguita, a breve tempo, dalla consegna delle armi alle autorità alleate che amministreranno il territorio. La ripresa delle operazioni militari, in aprile, spezza rapidamente il fronte tedesco, gli alleati dilagano nella pianura padana, mentre le forze partigiane liberano le città. La prima grande città ad essere liberata è Bologna il 21 aprile, operazione risolta senza grandi spargimenti di sangue in seguito al ripiegamento delle truppe naziste e alla fuga precipitosa dei fascisti la sera del 20 aprile. Si combatte invece duramente dove sono ancora presenti le truppe nazifasciste in ritirata e gli alleati tardano ad arrivare, in particolare a Genova e Torino. Difficile anche la situazione nel Veneto, mentre la presenza iugoslava a Trieste frena l'insurrezione partigiana italiana. Il 2 maggio 1945 avviene la resa delle truppe tedesche in Italia: i conti con il nazismo sono chiusi, invece restano ancora aperti quelli con il fascismo.

La data del 25 aprile diviene la festa nazionale della Liberazione. Resa dei tedeschi a Milano. Ironia del caso: sono i partigiani italiani che ne proteggono l'incolumità dai possibili attacchi della folla. 24 aprile 1945, Reggio Emilia: i primi partigiani entrano in città.

Pour citer cette ressource :

"Aprile 1945", La Clé des Langues [en ligne], Lyon, ENS de LYON/DGESCO (ISSN 2107-7029), mai 2008. Consulté le 19/11/2018. URL: http://cle.ens-lyon.fr/italien/civilisation/xxe-xxie/seconde-guerre-mondiale/aprile-1945