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Argentina

Publié par Damien Prévost le 16/12/2008
Nel 1869, il 4% della popolazione presente in Argentina risulta di origine italiana; alla fine del secolo la percentuale si avvicina al 13%...

Nel 1869, il 4% della popolazione presente in Argentina risulta di origine italiana; alla fine del secolo la percentuale si avvicina al 13%. Il flusso migratorio, alimentato per lo più da italiani di origine ligure, aveva trovato nel 1852 il supporto diretto dei due governi paralleli presenti in loco: la Confederazione delle province e lo Stato di Buenos Aires. Alle soglie della seconda guerra mondiale, risulteranno tre le realtà con la maggiore concentrazione migratoria italiana (sino al 20% del totale dei residenti): Buenos Aires, Rosario, La Plata. La mappa della rete consolare registra però un doppio ordine di grandezza: non soltanto gli italiani si installano massicciamente in alcune regioni urbane ma si dedicano a una vera e propria opera di "colonizzazione" agricola nelle zone interne (i piemontesi, in modo particolare, a Santa Fe e nella provincia di Entre Ríos). La diffusione delle agenzie consolari in una miriade di piccoli e piccolissimi centri delle pampas sembra testimoniare di una logica "politica" che presiede a questo movimento: per una certa fase, conclusasi certamente con più di una frustrazione, entrambi i governi - l'argentino e l'italiano - sembrano convergere nel tentativo di importare manodopera e di procedere a una "europeizzazione" forzata.

Tra il 1886 ed il 1891

Argentina 1

Tra il 1903 ed il 1909

Argentina 2

Pour citer cette ressource :

"Argentina", La Clé des Langues [en ligne], Lyon, ENS de LYON/DGESCO (ISSN 2107-7029), décembre 2008. Consulté le 23/06/2018. URL: http://cle.ens-lyon.fr/italien/civilisation/xxe-xxie/migrations/argentina