1° giugno 2017 - Legge elettorale: un sistema tedesco all'italiana?


Legge elettorale: capilista bloccati e paracadute nei collegi

Con il testo presentato giovedì, che approda in aula lunedì, più potere di manovra ai partito: un modello «tedesco all’italiana»

(Il Corriere della Sera)

Come vengono ripartiti proporzionalmente i candidati? A livello nazionale o per quota circoscrizionale?
Il metodo è quello autentico tedesco che prevede il riparto proporzionale dei seggi su base nazionale con metodo del quoziente, come chiesto da Forza Italia e dalla Lega. Altrimenti la strada preferita dal M5S e dal Pd era il riparto circoscrizionale dei seggi perché questo secondo metodo premia soprattutto i due partiti maggiori. Al Senato la ripartizione dei seggi è su base regionale.


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Legge elettorale ed elezioni: Renzi alla direzione Pd. "Sì al sistema tedesco, sorta di pacificazione istituzionale"

"Chiedo un consenso alla nuova riforma, che andrà votata entro la prima settimana di luglio. Con la soglia al 5 per cento e il nome sulla scheda. Non è la mia legge, ma è accettata dal 90 per cento dei partiti e noi ci dobbiamo stare" così la richiesta del segretario. Ma 33 orlandiani si astengono. Nella nuova segreteria dem entrano anche Giusi Nicolini e Roberto Giachetti

(La Repubblica, S. Casalini)

"Inizia un cammino, nel solco di una tradizione". Matteo Renzi apre i lavori della nuova direzione del Pd, "è una strada nuova, difficile, che sicuramente ci porterà nei prossimi 4 anni a lavorare insieme a sfide diverse", così il segretario che la prende larga e non parla, all'inizio, nè di legge elettorale nè di scadenze autunnali. Si sofferma sulla "qualità" del partito, "l'unica forza in Italia che continua ad avere la capacità di essere democratico al proprio interno: discute, si confronta, talvolta, spesso, litiga ma assume su di sè la responsabilità. Per noi la democrazia è un valore". Poi dritto al punto.


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La nuova scheda elettorale

Ecco il frutto dell’intesa tra Pd-FI-M5S. L’ultima ipotesi: alle urne a inizio ottobre

(La Stampa, U. Magri)

Il “tedesco” avanza implacabile. La linea di resistenza opposta alla Camera dai “cespugli” (i piccoli partiti, ndr), che tentavano di rinviare l’esame in Aula della legge elettorale, è stata travolta dai panzer Pd, Forza Italia e Cinquestelle.

Le votazioni inizieranno il 5 giugno sulla base del testo che ha preso forma ieri sera, dopo un «maxi-emendamento» presentato dal «dem» Fiano a nome della strana alleanza tra Renzi, Berlusconi e Grillo. Si tratta del sistema preso a modello dalla Germania, tutto proporzionale con uno sbarramento del 5 per cento. Ci farà votare in modo diverso da come eravamo abituati da un quarto di secolo.


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