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Benedetta Tobagi, Una stella incoronata di buio. Storia di una strage impunita par Maurizia Morini, publié le 20/05/2015
Benedetta Tobagi ha scritto un saggio in forma narrativa imperdibile, tanto è carico di sentimento e di lucida documentazione; un incrocio fra la storia della bomba a Piazza Loggia a Brescia e le vite. Le vite di chi è rimasto ucciso, in particolare di Livia, la moglie di Milani (Presidente della Casa della memoria di Brescia) e di coloro che sono sopravvissuti. Ed anche un incrocio, un incontro che continua fra Manlio Milani, lo zio acquisito, e la scrittrice, l'io narrante, accomunati da una data e da una storia dai tratti simili. Il 28 maggio 1974 : strage a Brescia; il 28 maggio 1980 : Walter Tobagi fu ucciso.
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Nando Dalla Chiesa, "Album di famiglia" par Maurizia Morini, publié le 27/04/2010
Un elogio della famiglia, quella laica basata sugli affetti autentici, sulla verità dei sentimenti; una famiglia che si può anche dividere, intrecciare pur rimanendo un punto di riferimento di valori e di identità. Al di là di ogni possibile retorica o di visione idealizzata, Dalla Chiesa racconta la sua famiglia, passata attraverso dure prove ma rimasta al fondo unita e capace di trasmettere gli stessi valori anche in tempi e società diverse: dagli inizi del '900, al fascismo, alla Resistenza, al '68, agli anni settanta, fino ad oggi. Un romanzo che è anche una specie di autobiografia in cui si esprimono gioie e dolori che filtrati attraverso il racconto fanno della memoria il perno centrale del libro.
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Storia di una strage - Quinta parte: La Casa della Memoria par Manlio Milani, Pauline Picco, publié le 24/01/2014
Manlio Milani rispondendo a diverse domande evoca le vicende giudiziarie che riguardano la strage di Piazza della Loggia fino ad oggi facendoci capire com'è complesso il percorso non verso la verità storica (ormai dimostrata e indiscussa) ma verso la condanna dei colpevoli. Più largamente, parla poi della loro utilità nella costruzione e la salvaguardia della memoria.
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Nando dalla Chiesa, La scelta Libera. Giovani nel movimento antimafia par Maurizia Morini, publié le 21/01/2015
Nando dalla Chiesa, in collaborazione con Ludovica Ioppolo, Martina Mazzeo e Martina Panzarasa, nel ventennale della nascita di Libera ha scritto un'accurata analisi storica e attuale di questa aggregazione di “associazioni, nomi e numeri contro le mafie, che raccoglie e mobilita decine di migliaia di giovani”. I dati delle iscrizioni al giugno 2014 registrano 6643 soci singoli, 358 associazioni, 163 scuole. Una sorta di manuale preciso e accurato sul movimento antimafia in Italia, utile anche per ulteriori ricerche e approfondimenti; per questo indispensabile è la bibliografia ragionata finale che occupa quasi ottanta pagine, suddivisa in titoli con relative sottosezioni.
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Maurizia Morini (a cura di), Figli delle vittime. Gli anni Settanta, le storie di famiglia par Maurizia Morini, publié le 05/04/2013
Un libro sugli anni Settanta a partire dai libri dei figli delle vittime di terrorismo e di mafia e da alcune interviste nel milieu delle Associazioni dei familiari delle stragi. Non un sasso nello stagno ma il tentativo di riprendere in forma pubblica un filo memoriale che rimane per lo più sotto traccia, nel privato o prigioniero di definizioni sociologiche reciprocamente autoescludenti (la lunga stagione delle contestazioni, gli anni di piombo...).
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Carla Verbano con Alessandro Capponi, Sia folgorante la fine par Maurizia Morini, publié le 19/11/2010
Un libro che colpisce al cuore. A scriverlo è una madre, il cui figlio Valerio Verbano, romano di 19 anni, studente di sinistra viene ucciso in casa il 22 febbraio del 1980. Carla racconta quel giorno, quel periodo e il desiderio di scoprire, ancora oggi, la verità su quel delitto impunito. Valerio si era avvicinato fin da ragazzo all'area dell'Autonomia operaia e viene arrestato nel 1979 nell'ambito di un'inchiesta sul terrorismo di sinistra; la polizia gli sequestra un dossier, anche fotografico, sui NAR (Nuclei armati rivoluzionari, gruppi di esttrema destra), sul terrorismo neofascista, e sui suoi simpatizzanti fra le forze dell'ordine e nel mondo della politica.
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Umberto Ambrosoli, Qualunque cosa succeda par Maurizia Morini, publié le 03/09/2010
Umberto Ambrosoli ha scritto un libro preciso e dettagliato sulle vicende che hanno coinvolto il padre e la società italiana in quegli anni; lo ha dedicato ai suoi figli perchè conoscano il nonno e la sua dirittura morale. Molto intense sono le ampie pagine che ci narrano la vita privata, la presenza della madre, i giorni di vacanze, i ricordi felici della famiglia e degli amici, le paure delle minacce che il padre ben occulta ai familiari. E' un bel libro, amorevole e nel contempo politico in senso ampio, quando presenta con dovizia di particolari e documentazione l'Italia degli anni settanta e si può inserire in quello che è ormai un genere letterario : la narrativa dei figli di vittime.
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Agnese Moro, Un uomo così - Ricordando mio padre par Maurizia Morini, publié le 04/05/2010
Agnese Moro, da anni gira l'Italia tra scuole, biblioteche, parrocchie per ricordare la figura umana del padre e per salvarla dall'oblio - afferma - in cui hanno cercato di farla cadere. E' la terzogenita di Aldo Moro, presidente della Democrazia Cristiana, partito che ha governato l'Italia per quaranta anni, cinque volte presidente del Consiglio dei ministri, rapito e ucciso dalle Brigate rosse nel 1978 dopo 55 giorni di sequestro.
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Andrea Casalegno, L'attentato par Maurizia Morini, publié le 06/04/2010
Il libro, come altri usciti in questi ultimi anni, ci riporta le parole di un figlio; di una generazione di figli di chi è stato ucciso nel periodo degli anni di piombo e che adesso parla a nome proprio e per conto dei padri, poiché cercare le tracce di chi si è perduto può servire, forse, a ricostruire la propria identità.
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Benedetta Tobagi, Come mi batte forte il tuo cuore par Maurizia Morini, publié le 06/04/2010
La Tobagi scrive un libro, in prima persona, che non è un saggio, né un romanzo, né un omaggio agiografico; usa la parola, narra i fatti, parla di sé, della sua famiglia. Nell'insieme è scritto come un romanzo ma il contenuto riporta dati e non invenzioni. Walter Tobagi è stato ucciso a Milano il 28 maggio 1980, gli hanno sparato alcuni membri di una formazione terroristica di sinistra, la "Brigata XXVIII marzo" (nel testo viene fornita una scheda informativa su questo gruppo e sui processi per l'omicidio). Tobagi era un giornalista del Corriere della Sera, uno storico e il presidente del sindacato dei giornalisti lombardi; quando è morto aveva trentatre anni, il figlio Luca sette, la figlia Benedetta tre.
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Giovanni Fasanella e Antonella Grippo, I silenzi degli innocenti par Maurizia Morini, publié le 16/03/2010
I due autori hanno raccolto le parole di familiari e amici di vittime delle stragi nere e del terrorismo rosso, percorsi individuali di sofferenza e di amarezza accomunati però dalla protesta verso lo Stato, che raramente ha fatto giustizia e verso l'informazione che ha spesso trasformato gli ex-terroristi in personaggi mediatici.
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Giovanni Fasanella, Sabina Rossa, Guido Rossa, mio padre par Maurizia Morini, publié le 12/01/2010
Fiche de lecture du roman Guido Rossa, mio padre de Giovanni Fasanella et Sabina Rossa, paru aux éditions BUR en 2006.
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Più storia che memoria par Giovanni De Luna, publié le 08/06/2010
Giovanni De Luna ci parla in questo intervento della memoria, del suo uso e del suo rapporto con la storia. Più particolarmente, spiega le vicissitudini della cosidetta "memoria ufficiale" e della sua strumentalizzazione.
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Una lotta per la memoria par Massimo Storchi, publié le 02/09/2008
A partire dal 1990, dalla vicenda al limite del grottesco definita “Chi sa parli”, non casualmente sviluppatasi proprio a Reggio Emilia, le vicende legate all’uso della violenza durante e dopo la Resistenza sono divenute, in maniera ricorrente ed estesa, uno degli oggetti di scontro e propaganda politica, in quella vera e propria «lotta per la memoria» che ha segnato questo ultimo quindicennio.
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Casa Cervi: una famiglia tra storia e memoria par Franco Boiardi, Antonio Zambonelli, publié le 09/12/2008
Une famille entre histoire et mémoire.
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Memoria, dolore, vendetta: La violenza del dopo Liberazione par Massimo Storchi, publié le 10/06/2008
Il 25 aprile, o comunque il momento del disarmo ufficiale delle forze partigiane avvenuto il 2 maggio, non sono date significative per quanto riguarda il problema dell’uso della violenza al termine della Resistenza. Come la recente storiografia ha proposto, è indispensabile proporre un percorso più articolato che rifletta sull'esplodere di quella violenza (insurrezionale e non) che ha segnato non solo le provincie emiliane ma tutto il nord Italia all’indomani della ritirata delle truppe tedesche e della caduta della Repubblica di Salò.
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La Biblioteca Italiana delle Donne tra memoria e futuro par Annamaria Tagliavini, publié le 07/07/2009
Présentation de la Biblioteca Italiana delle Donne de Bologne.
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Una città, una storia. Reggio Emilia: un percorso nella memoria collettiva par Maurizia Morini, publié le 07/10/2008
La regione Emilia-Romagna è stata ed è per gli storici un caso di studio molto interessante, per le dinamiche economiche e politiche che qui si sono sviluppate negli ultimi decenni, tanto da coniare espressioni come modello emiliano e laboratorio politico. Se le definizioni sono il frutto di analisi socio-economiche degli anni Ottanta, il sistema emiliano nasce da lontano e designa essenzialmente una combinazione di realtà economiche fondate su medie e piccole imprese ad alta qualificazione, sostenuta da un governo di sinistra, con ampio consenso sociale e che realizza un welfare state di alto livello.
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Migranti con la memoria: Casi di studio tra Italia, Francia, Belgio, Argentina par Antonio Canovi, publié le 09/04/2013
Nell'ambito di due giornate di seminario tenutesi all'ENS di Lione, Antonio Canovi affronta il tema dei migranti italiani in Francia, Belgio e Argentina. L'arco di tempo considerato (dal secondo Ottocento alla prima metà del Novecento) permette di confrontare i diversi tipi d'emigrazione dall'Italia, i fenomeni delle catene migratorie, la costituzione in diversi paesi di "piccole Italie", il ruolo dello Stato italiano e degli Stati d'accoglienza durante quel periodo.
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Narrare la memoria: due sguardi a confronto; Benedetta Tobagi Come mi batte forte il tuo cuore e Sabina Rossa Guido Rossa, mio padre par Ilaria Vezzani, publié le 22/10/2010
Attraverso questo confronto Ilaria Vezzani mostra che le parole di queste "figlie" sono molto diverse altrettanto sul piano della scrittura quanto su quello delle finalità anche se condividono chiaramente la loro condizione di vittima.
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Dalla memoria alla scrittura letteraria: l'itinerario di una scrittrice tra i silenzi e i drammi della modernità par Graziella Bonansea, publié le 23/03/2010
Conferenza di Graziella Bonansea, storica, narratrice e docente di storia delle donne all'Università del Piemonte Orientale di Vercelli svoltasi l'8 febbraio 2010 a Lione. Questa conferenza fa riferimento in gran parte a un romanzo di Graziella Bonansea intitolato Tre inverni.
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L'Après-guerre par ENS Lyon La Clé des Langues, publié le 10/06/2008
Ce dossier se compose de trois articles (en italien) sur le thème de l'après-guerre en Italie : 1. Memoria, dolore, vendetta. La violenza del dopo Liberazione / 2. Il sangue dei vincitori / 3. Una lotta per la memoria
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Io ricordo, io racconto par Ascanio Celestini, publié le 18/09/2014
Nel testo Io ricordo, io racconto, scritto in occasione delle 8e Assises Internationales du Roman 2014 tenutesi a Lione, autore, attore e regista Ascanio Celestini descrive il funzionamento della memoria, quella istituzionale ma anche quella legata all'arte del racconto.
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Storia di una strage - Quarta parte: vicende giudiziarie e lavoro dello storico par Manlio Milani, publié le 17/01/2014
Manlio Milani rispondendo a diverse domande evoca le vicende giudiziarie che riguardano la strage di Piazza della Loggia fino ad oggi facendoci capire com'è complesso il percorso non verso la verità storica (ormai dimostrata e indiscussa) ma verso la condanna dei colpevoli. Più largamente, parla poi della loro utilità nella costruzione e la salvaguardia della memoria.
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Perché è difficile raccontare gli anni '70 in Italia par Luca Pes, publié le 08/10/2010
Luca Pes ci spiega nel suo intervento le difficoltà della trasmissione della memoria di quegli anni. L'analisi è ampia e dimostra che non c'è un'unica risposta a questo problema. Infatti, le ragioni sono varie: dal ruolo della classe politica, alla giutificazione della violenza come dai cosiddetti "silenzi" alla colpa che grava sui "figli" (in senso largo).
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A colpi di cuore. Storie del Sessantotto par Anna Bravo, publié le 02/07/2009
Alcuni cenni sulla memoria, con cui il femminismo ha un legame fondativo unico fra i movimenti degli anni Sessanta e Settanta. Il tramite è l'autocoscienza, metodo conoscitivo e narrativo che vuole svelare «come sono andate realmente le cose», marcando la propria differenza rispetto alla storia...
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Résistance et résistances par ENS Lyon La Clé des Langues, publié le 06/05/2008
Ce dossier propose un panorama de l'opposition au fascisme et à l'occupation allemande dans les différentes régions d'Italie, au travers de quatre articles (en italien) : 1. La Resistenza nelle Marche / 2. La difficoltà necessaria di agire / 3. Casa Cervi: una famiglia tra storia e memoria / 4. Casa Cervi
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Natalia Ginzburg, Lessico famigliare par Maurizia Morini, publié le 04/12/2007
Il volume ripercorre, sul filo della memoria, la vita della famiglia Levi dagli anni Trenta fino ai primi anni del dopoguerra. Natalia, l'ultima di cinque figli, è la voce narrante. L'autrice non solo ripercorre le vicende della propria famiglia, ma ne fissa per sempre anche il linguaggio, i modi di dire, le consuetudini.
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Féminismes et transmission générationnelle : une approche comparée France-Italie par Maurizia Morini, publié le 16/06/2009
Seminario internazionale tenutosi all'Ecole Normale Supérieure - Lettres et Sciences Humaines de Lyon il 15 maggio 2009 : 1. Note a margine del libro: "A colpi di cuore – Storie del sessantotto" di Anna Bravo / 2. A colpi di cuore. Storie del sessantotto / 3. Sulla soglia dei linguaggi: tra identità e generazioni / 4. Quelques remarques sur "A colpi di cuore" d’Anna Bravo à la lumière des romans de Sibilla Aleramo, Goliarda Sapienza et Dacia Maraini / 5. Une lecture de l’ouvrage d’Anna Bravo "A colpi di cuore" / 6. La Biblioteca Italiana delle Donne tra memoria e futuro / 7. Alcune considerazioni sull’Archivio di storia delle donne dell’Associazione Orlando. Il nodo della trasmissione generazionale nel femminismo
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La Région Emilie-Romagne, laboratoire social et politique par ENS Lyon La Clé des Langues, publié le 07/10/2008
Ce dossier propose cinq contributions à la conférence "La regione Emilia-Romagna e l'esempio di Reggio Emilia - Un laboratorio sociale e politico nell'Italia degli anni Sessanta e Settanta", qui s'est tenue le 16 mais 2008 à l'Ecole Normale Supérieure - Lettres et Science Humaines de Lyon : : 1. Una città, una storia. Reggio Emilia: un percorso nella memoria collettiva. / 2. Il mito dell'URSS nello sviluppo emiliano / 3. Le Brigate Rosse, dal PCI alla lotta armata / 4. Il ruggito dell’Emilia. Reggio e la costruzione di un sistema locale nell’Italia del "boom" / 5. Crisi di un modello (emiliano). Tra Reggio e l’Emilia, appunti sulla fine di un laboratorio sociopolitico
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Carla Capponi, Con cuore di donna par Maurizia Morini, publié le 04/12/2007
Il libro, autobiografico, ripercorre gli anni dell'occupazione delle truppe del terzo Reich a Roma; la scrittrice, all'epoca giovane partigiana, faceva parte del gruppo che mette una bomba in via Rasella. L'ordigno causa la morte di soldati altoatesini, inquadrati nell'esercito tedesco, a questo attentato segue la rappresaglia tedesca e il successivo massacro di civili alle Fosse Ardeatine. Carla Capponi racconta le ragioni della scelta che l'hanno portata a lottare e della vita a Roma durante il fascismo e la Resistenza. La narrazione si colloca quindi nell'intreccio fra storia e vita personale cioè fra memoria e racconto di sé.
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Note a margine del libro: "A colpi di cuore – Storie del sessantotto" di Anna Bravo par Maurizia Morini, publié le 07/07/2009
Il libro è incentrato sul Sessantotto, cioè sugli anni Sessanta e Settanta con un'attenzione privilegiata al movimento studentesco e al femminismo e la Bravo percorre culture ed esperienze in modo trasversale e non sistematico. Una specie di storia culturale con analisi particolare per i fenomeni accaduti negli Stati Uniti, in Francia ed in Italia. In primo piano, quindi, sono posti i contesti e il vettore narrativo è rappresentato dalla soggettività, in un intreccio fra responsabilità individuale e vicenda collettiva, fra passione e ragione. L'autrice ripercorre fasi e problemi del femminismo e parlando di storie delle donne individua un'eredità senza testamento, cioè senza destinatari e anche testamenti senza eredi cioè patrimoni culturali che rischiano di andare dispersi. Le origini e gli aspetti più politici del femminismo rappresentano una prima parte del libro, segue una narrazione per temi diciamo "sensibili" alla memoria come l'amore, il dolore, la violenza.
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