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Liste des résultats

Il y a 277 éléments qui correspondent à vos termes de recherche.
L’isola di Arturo , Elsa Morante (1957) par Caterina Sansoni, publié le 08/11/2018
Fiche de lecture du deuxième roman d'Elsa Morante, L'Isola di Arturo, Premio Strega en 1957.
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Santi Pullarà, La combinazione par Elena Paroli, publié le 20/11/2018
Fiche de lecture du roman de Santi Pullarà, La combinazione, paru aux éditions Marcianum Press, Venezia, en 2016.
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Erri De Luca, "Il giorno prima della felicità" par Maurizia Morini, publié le 22/09/2009
L'ultimo breve ma intenso romanzo di Erri De Luca ci fa riconoscere dalle prime pagine l'inconfondibile stile dello scrittore: definizioni fulminanti, brevi righe come sentenze, un linguaggio scarno ed essenziale in un procedere incisivo e serrato. Nel libro, ambientato a Napoli, vi è poi un uso della lingua italiana filtrata dal napoletano; l'autore fa dire ad uno dei personaggi principali -Don Gaetano- "L'italiano va bene per scrivere, dove non serve la voce, ma per raccontare ci vuole la lingua nostra; il napoletano è romanzesco, fa spalancare le orecchie e pure gli occhi". L'io narrante ne Il giorno prima della felicità, è lo Smilzo, un orfano nato nel 1943 e rimasto solo in un caseggiato napoletano, che scrive la sua storia e quella di altri che vivono nella casa, nel vicolo e nella città.
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Agnese Moro, "Un uomo così - Ricordando mio padre" par Maurizia Morini, publié le 04/05/2010
Agnese Moro, da anni gira l'Italia tra scuole, biblioteche, parrocchie per ricordare la figura umana del padre e per salvarla dall'oblio - afferma - in cui hanno cercato di farla cadere. E' la terzogenita di Aldo Moro, presidente della Democrazia Cristiana, partito che ha governato l'Italia per quaranta anni, cinque volte presidente del Consiglio dei ministri, rapito e ucciso dalle Brigate rosse nel 1978 dopo 55 giorni di sequestro.
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Andrea Casalegno, "L'attentato" par Maurizia Morini, publié le 06/04/2010
Il libro, come altri usciti in questi ultimi anni, ci riporta le parole di un figlio; di una generazione di figli di chi è stato ucciso nel periodo degli anni di piombo e che adesso parla a nome proprio e per conto dei padri, poiché cercare le tracce di chi si è perduto può servire, forse, a ricostruire la propria identità.
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Giovanni Fasanella e Antonella Grippo, "I silenzi degli innocenti" par Maurizia Morini, publié le 16/03/2010
I due autori hanno raccolto le parole di familiari e amici di vittime delle stragi nere e del terrorismo rosso, percorsi individuali di sofferenza e di amarezza accomunati però dalla protesta verso lo Stato, che raramente ha fatto giustizia e verso l'informazione che ha spesso trasformato gli ex-terroristi in personaggi mediatici.
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Aurélien Aramini et Elena Bovo (dir.), La pensée de la race en Italie du romantisme au fascisme, 2018 par Anna Eleanor Signorini, publié le 20/09/2018
Anna Eleanor Signorini nous propose une recension de l'ouvrage d'Aurélien Aramini et Elena Bovo (dir.), La pensée de la race en Italie du romantisme au fascisme, Besançon, Presses universitaires de Franche-Comté, 2018.
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Giovanni De Luna, "Le ragioni di un decennio" par Maurizia Morini, publié le 21/06/2010
Il libro mette in evidenza due caratteristiche dell'autore: quella del punto di vista di uno degli studiosi di storia contemporanea maggiormente riconosciuto oggi in Italia e quella di ex militante di Lotta Continua, un'organizzazione alla sinistra del Pci, che ha vissuto al proprio interno quasi tutti i fenomeni degli anni '70; dal femminismo, alla centralità operaia, alla deriva armata.
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Concita De Gregorio, "Malamore. Esercizi di resistenza al dolore" par Maurizia Morini, publié le 21/04/2009
Malamore è un saggio che racconta storie di donne che resistono alla violenza e ai soprusi degli uomini ma non trovano il coraggio di protestare e di liberarsi dei loro compagni. Una raccolta di storie che ruota attorno ad una domanda: come mai donne indipendenti, giovani e meno giovani, brave professionalmente sono disposte a sopportare, perché subiscono e non si ribellano? Vergogna? Paura?
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Pietro Ficarra, La modernizzazione in Italia e Lombroso. La svolta autoritaria del progresso (1876-1882), 2016 par Elena Bovo, publié le 11/06/2018
Elena Bovo nous propose une recension de l'ouvrage de Pietro Ficarra, La modernizzazione in Italia e Lombroso. La svolta autoritaria del progresso (1876-1882), Rome, Edizioni di Storia e Letteratura, 2016.
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Il pianeta irritabile, Paolo Volponi par Amélie Aubert-Noël, publié le 19/11/2016
Il pianeta irritabile (Einaudi, 1978), tout en présentant d’évidentes continuités thématiques et stylistiques avec les œuvres précédentes de Volponi, et en particulier avec Corporale, se détache par son appartenance à un genre littéraire inattendu, celui de l’anticipation. Dès les premières pages, le lecteur est en effet propulsé dans un monde dévasté par une série de guerres nucléaires et parcouru par de très rares survivants.
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Il Re del Magazzino, Antonio Porta par Amélie Aubert-Noël, publié le 03/10/2016
Il re del magazzino (Lampi di stampa, 2008 - première édition Mondadori 1978), même s'il est présenté comme un «roman», est un produit typique du processus d'hybridation qui se trouve au cœur de la création portienne. Il prend avant tout la forme d'un journal, celui d'un intellectuel qui se retrouve absolument isolé à la suite d'une série de catastrophes qui ont conduit à l'effondrement de la société humaine, en Italie et vraisemblablement sur l'ensemble de la planète.
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Sirene, Laura Pugno par Amélie Aubert-Noël, publié le 29/09/2016
Sirene (Einaudi, 2007) est un roman très court mais très sombre, dont l’histoire se déroule dans un monde futur dystopique (presque post-apocalyptique). On peut d’ailleurs estimer que, comme c’est souvent le cas en science-fiction, l’objet principal du livre est moins le déroulement de l’intrigue et le destin des personnages principaux que l’univers imaginé par l’auteure, décrit progressivement, à travers de nombreuses incises et analepses.
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Milena Agus, "Mal di pietre" par Maurizia Morini, publié le 15/01/2012
Su mali de is perdas - il male delle pietre (meno poeticamente calcoli renali). Il mal di pietre si identifica, nel romanzo, con il mal d'amore chè è perfetto e unico come una pietra preziosa e, a completare il concetto, il motto iniziale del racconto così recita: Se io non ti incontrerò mai, fa' che senta almeno la tua mancanza.
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Benedetta Tobagi, "Una stella incoronata di buio. Storia di una strage impunita" par Maurizia Morini, publié le 20/05/2015
Benedetta Tobagi ha scritto un saggio in forma narrativa imperdibile, tanto è carico di sentimento e di lucida documentazione; un incrocio fra la storia della bomba a Piazza Loggia a Brescia e le vite. Le vite di chi è rimasto ucciso, in particolare di Livia, la moglie di Milani (Presidente della Casa della memoria di Brescia) e di coloro che sono sopravvissuti. Ed anche un incrocio, un incontro che continua fra Manlio Milani, lo zio acquisito, e la scrittrice, l'io narrante, accomunati da una data e da una storia dai tratti simili. Il 28 maggio 1974 : strage a Brescia; il 28 maggio 1980 : Walter Tobagi fu ucciso.
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Nando dalla Chiesa, "Manifesto dell'Antimafia" par Maurizia Morini, publié le 28/01/2015
È ora di mettere a frutto ciò che abbiamo imparato in decenni di lotta alla mafia, nella militanza civile e politica come negli studi. Di denunciare le debolezze della società “innocente” tracciando le linee di una strategia generale, in cui ogni libero cittadino scopra finalmente il proprio posto e la propria funzione. Questa l'intenzione dell'autore fin dalla copertina. Il libro è infatti una sorta di guida, breve ma molto chiara per ricordarci che la mafia in Italia esiste e che la tendenza alla rimozione è oggi forte.
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Giorgio Fontana, "Morte di un uomo felice" par Maurizia Morini, publié le 09/12/2014
Il romanzo del trentenne Giorgio Fontana completa idealmente il dittico con il suo precedente Per legge superiore, riflettendo sulla giustizia, i suoi limiti e le sue possibilità. In Morte di un uomo felice il protagonista è un giovane magistrato – Giacomo Colnaghi – che indaga a Milano nel 1981 ed è parzialmente ispirato ad Emilio Alessandrini e Guido Galli, magistrati uccisi negli stessi anni da terroristi. Colnaghi è un idealista, ha un passato di militanza cattolica, una moglie, due figli che vivono in provincia e che lui raggiunge quasi sempre nei fine settimana. I rapporti con la famiglia, compresi quelli con la madre appaiono sofferti e distanti; frequenta due cari amici con cui condivide il calcio, gli incontri in osteria, la vita di periferia, i ricordi, gli scambi culturali.
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Chiara Saraceno, "Eredità", Rosenberg and Sellier, 2013 par Maurizia Morini, publié le 03/11/2014
Il libretto-saggio della sociologa Chiara Saraceno fa parte della nuova collana “Gemme” che intende essere un dialogo attorno al linguaggio che usiamo, per riscoprire la forza delle parole che aiutano a capire il mondo.
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Francesco Piccolo, "Il desiderio di essere come tutti" par Maurizia Morini, publié le 03/10/2014
Il titolo del romanzo-saggio di Piccolo è mutuato da una citazione di Natalia Ginzburg che recita: "Di diversità e solitudine, e di desiderio di essere come tutti, è fatta la nostra infelicità e tuttavia sentiamo che tale infelicità forma la sostanza migliore della nostra persona ed è qualcosa che non dovremmo perdere mai".
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Milena Agus, "Mentre dorme il pescecane" e "La contessa di ricotta" par Maurizia Morini, publié le 16/05/2014
In questi due romanzi Milena Agus ritorna, come di consueto, nella sua Sardegna per raccontare storie di famiglie. Racconti singolari di personaggi apparentemente ai margini della “normalità” che conducono la loro esistenza in un'atmosfera dentro e fuori la famiglia, un po' irreale, un po' nel mistero.
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Elena Ferrante, "Storia di chi fugge e di chi resta" par Maurizia Morini, publié le 20/03/2014
Il terzo volume che racconta la storia fra le due amiche Lina e Lenù, storia di chi resta e di chi fugge, si apre nell'anno 2010. Elena Greco (Lenù) vive a Torino, osserva lo scorrere del Po e ha incontrato l'ultima volta Lina a Napoli cinque anni prima. Ed Elena Ferrante riprende la vicenda delle due amiche da dove aveva terminato nel secondo volume e possiamo seguire parallelamente quanto accade loro in un susseguirsi continuo di ritrovarsi e lasciarsi. Siamo negli anni settanta e intrecciate alle vicende personali, in modo fluido e chiaro, vediamo scorrere gli avvenimenti storici che hanno caratterizzato l'Italia in quel periodo: le occupazioni studentesche all'Università, le lotte operaie nelle fabbriche, il manifestarsi del terrorismo, la nascita e lo sviluppo del femminismo.
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Maurizia Morini (a cura di), "Figli delle vittime Gli anni Settanta, le storie di famiglia" par Maurizia Morini, publié le 05/04/2013
Un libro sugli anni Settanta a partire dai libri dei figli delle vittime di terrorismo e di mafia e da alcune interviste nel milieu delle Associazioni dei familiari delle stragi. Non un sasso nello stagno ma il tentativo di riprendere in forma pubblica un filo memoriale che rimane per lo più sotto traccia, nel privato o prigioniero di definizioni sociologiche reciprocamente autoescludenti (la lunga stagione delle contestazioni, gli anni di piombo...).
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Edoardo Nesi, "Storia della mia gente" par Maurizia Morini, publié le 04/05/2012
Il libro ha meritato il prestigioso Premio Strega 2011, e fa riflettere sull'evoluzione e declino della piccola industria di qualità italiana ma, al momento, a fatica si intravvede un presente e un futuro positivi per l'economia dell'Italia.
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Michela Marzano, "Volevo essere una farfalla - Come l' anoressia mi ha insegnato a vivere" par Maurizia Morini, publié le 16/03/2012
Marzano racconta la storia della sua vita, poiché quello che preme non va perduto e come afferma lei stessa, scrivere è diventata una necessità, in un certo senso una necessità etica. Al centro del libro emerge la rivendicazione e la denuncia dell'inquietudine da cui siamo attraversati e di conseguenza il coraggio, in questo caso della Marzano, di esporre la propria fragilità, di parlare dell'anoressia e di come questa malattia le abbia insegnato a vivere.
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Elena Ferrante, "L'amica geniale" par Maurizia Morini, publié le 10/02/2012
Siamo a Napoli negli anni cinquanta; in un povero quartiere, abitato da fascisti e monarchici ed anche da piccoli teppisti e ignoranti arricchiti, e sullo sfondo l' ombra della camorra. I giovani che vivono qui cercano di superare le divisioni fra famiglie o forse si illudono di farlo, di uscire dal quartiere e di affrancarsi da un destino segnato. Nello svolgersi della narrazione si seguono le storie delle diverse famiglie contrassegnate da amori, passioni, odi, vendette, vita di vicinato... Ma la centro di tutto c'è sempre la profonda amicizia fra le due, bambine prima, adolescenti poi. Lila è povera e magra, figlia di uno scarparo possiede una intelligenza rara e precoce, è la più brava alle elementari e la più cattiva con i maschi e le compagne. È molto invidiata dall'amica del cuore, Elena, figlia di un usciere comunale, diligente e studiosa, che riuscirà ad approdare, con molti sacrifici e ore di studio, al liceo classico. La Ferrante scava a fondo la psicologia delle due bambine che crescono, che scoprono l'amore, le buone letture, la politica, la morale, le rivalità, le incomprensioni e le separazioni.
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Margaret Mazzantini, "Nessuno si salva da solo" par Maurizia Morini, publié le 16/11/2011
Delia e Gaetano, fra i trenta e i quarant'anni, erano una coppia, ora non più; lui si è trasferito in un residence, lei vive con i due figli; si ritrovano a cena, in un ristorante per accordarsi sulla gestione dei figli durante le imminenti vacanze estive. Il racconto ruota attorno a loro, alla rottura del rapporto, alle parole che si dicono poiché il loro amore è moribondo e loro non se ne erano accorti e non se ne fanno una ragione. Dov'è l'epicentro della rottura? Perchè si sono sfilacciati? Perchè nessuno li ha aiutati? Non lo hanno capito e nessuno dei due ha ancora trovato la pace, si sono incontrati per farsi del male, rancori e ferite troppo vivi. Delia e Gaetano sono rabbiosi e la Mazzantini è perfetta nel trovare le parole giuste per descrivere il loro stato d'animo, fatto di presente e di passato.
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Silvia Avallone, "Acciaio" par Maurizia Morini, publié le 01/07/2011
Acciaio racconta l'amicizia profonda fra le ragazzine tredicenni Anna e Francesca, alla soglia dei quattordici anni , tappa fondamentale per diventare grandi nel passaggio tra la fine della scuola media e le superiori, a Piombino, nel quartiere popolare di via Stalingrado. Chiaramente non è la cittadina toscana l'obiettivo di chi scrive ma è il luogo di piccola città, in cui dominano le acciaierie Lucchini, con gli operai, le famiglie marginali, i piccoli spacciatori, giovani e adolescenti che crescono.
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Valeria Parrella, "Ma quale amore" par Maurizia Morini, publié le 13/05/2011
Il romanzo della Parrella parla di un amore, ma quale amore, senza punto interrogativo, come suggerisce il titolo lasciando in sospeso... Ed è appunto il dubbio, la ricerca dell'amore che la scrittrice racconta.
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AAVV, a cura di Telefono Rosa, "Le italiane" par Maurizia Morini, publié le 08/04/2011
Nazionale Volontarie Telefono Rosa - Onlus è nata nel 1988 come strumento temporaneo per far emergere attraverso la voce diretta delle donne la violenza sommersa. Oggi l'Associazione è una rete di associazioni territoriali e fornisce un servizio di ascolto, una consulenza specialistica e una competenza specifica nella gestione di progetti; le consulenze sono gratuite. Dal 2004 il Telefono Rosa gestisce la Casa Internazionale dei Diritti Umani delle donne. Con la pubblicazione di questo libro, l'Associazione partecipa alle celebrazioni per i 150 anni dell'Unità d'Italia; assegnando a diverse autrici la realizzazioni di biografie di donne italiane, testimoni eccellenti nei campi della politica, della cultura, della scienza, dell' economia e dello sport.
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Emilio Gentile, "Né stato né nazione – Italiani senza meta" par Maurizia Morini, publié le 18/02/2011
Gentile con un interessante e a tratti ironico percorso nella storia italiana, ci fa attraversare un secolo di storia per riflettere sui motivi che hanno condotto allo smarrimento attuale degli italiani.
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Carla Verbano con Alessandro Capponi, "Sia folgorante la fine" par Maurizia Morini, publié le 19/11/2010
Un libro che colpisce al cuore. A scriverlo è una madre, il cui figlio Valerio Verbano, romano di 19 anni, studente di sinistra viene ucciso in casa il 22 febbraio del 1980. Carla racconta quel giorno, quel periodo e il desiderio di scoprire, ancora oggi, la verità su quel delitto impunito. Valerio si era avvicinato fin da ragazzo all'area dell'Autonomia operaia e viene arrestato nel 1979 nell'ambito di un'inchiesta sul terrorismo di sinistra; la polizia gli sequestra un dossier, anche fotografico, sui NAR (Nuclei armati rivoluzionari, gruppi di esttrema destra), sul terrorismo neofascista, e sui suoi simpatizzanti fra le forze dell'ordine e nel mondo della politica.
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Michela Murgia, "Accabadora" par Maurizia Morini, publié le 12/11/2010
La storia narrata da Michela Murgia è ambientata in Sardegna, tranne una breve parentesi torinese, negli anni cinquanta; ed è la storia della relazione fra le due donne; la piccola Maria e la matura sarta Bonaria. Maria sarà educata e cresciuta per diventare curatrice di Bonaria, quando sarà necessario, potrà studiare e sarà oggetto di rispetto e attenzione da parte della vecchia sarta, nel paesino di Soreni in cui non mancano i commenti malevoli al loro passaggio. Tuttavia c'è qualcosa di strano nelle uscite notturne di Bonaria, in quel suo vestirsi sempre di nero, in quella sua sapienza rispetto alle cose della vita e della morte; ciò che Maria scoprirà, in modo doloroso e casuale, è che Tzia Bonaria quando è necessario è pronta ad entrare nelle case per portare una morte pietosa. Il suo è il gesto amorevole e finale dell' accabadora, l'ultima madre.
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Antonio Pennacchi, "Canale Mussolini" par Maurizia Morini, publié le 08/10/2010
Pennacchi intende raccontare i grandi eventi della storia d'Italia attraverso le vicende degli umili; con episodi comici e drammatici delinea le contraddizioni di un popolo. Il tutto viene sviluppato da un personaggio senza nome che parla e racconta ad un interlocutore misterioso e solo in conclusione scopriremo la sua identità con un bel colpo di scena finale. I modelli dichiarati per l'ispirazione letteraria sono Il mulino del Po, di Bacchelli, I promessi Sposi, di Manzoni, La geografia, di Strabone, La vita, di Cellini con una commistione di generi che recupera pure il filò, il racconto della tradizione orale.
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Umberto Ambrosoli, "Qualunque cosa succeda" par Maurizia Morini, publié le 03/09/2010
Umberto Ambrosoli ha scritto un libro preciso e dettagliato sulle vicende che hanno coinvolto il padre e la società italiana in quegli anni; lo ha dedicato ai suoi figli perchè conoscano il nonno e la sua dirittura morale. Molto intense sono le ampie pagine che ci narrano la vita privata, la presenza della madre, i giorni di vacanze, i ricordi felici della famiglia e degli amici, le paure delle minacce che il padre ben occulta ai familiari. E' un bel libro, amorevole e nel contempo politico in senso ampio, quando presenta con dovizia di particolari e documentazione l'Italia degli anni settanta e si può inserire in quello che è ormai un genere letterario : la narrativa dei figli di vittime.
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Sebastiano Vassalli, "Le due chiese" par Maurizia Morini, publié le 10/06/2010
Una grande guerra e una grande montagna. Un inno che per più di un secolo ha rappresentato i sogni e le speranze di miliardi di uomini, e che sta per essere dimenticato. Un intrecciarsi di destini e di vicende sullo sfondo di un continente, l'Europa, e di un secolo, il Novecento. Queste le sommarie informazioni della IV di copertina dell'ultimo romanzo di Sebastiano Vassalli che unisce le storie e la Storia, il pubblico e il privato, le guerre e le cose del quotidiano, le ideologie e gli affetti. Tutto questo descritto nel microcosmo di un paesino alpino - Rocca di Sasso - sotto la grande montagna - il Macigno Bianco - dove tutto è fermo e i ritmi sono segnati solo dal lavoro e dal ritmo delle stagioni.
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Caterina Soffici, "Ma le donne no" par Maurizia Morini, publié le 08/06/2010
La giornalista propone un libro che racconta alcune vicende molto scomode e il sottotitolo ce lo richiama immediatamente. Il paese di cui si parla è l'Italia. Di facile lettura, scorrevole ed al tempo stesso coinvolgente, l'autrice non ha la pretesa di scrivere un report sull'emancipazione o meno delle italiane ma nelle storie raccontate emerge la fatica di molte che devono combattere quotidianamente per conquistare la propria dignità e che non possono permettersi di riposare.
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Benedetta Tobagi, "Come mi batte forte il tuo cuore" par Maurizia Morini, publié le 06/04/2010
La Tobagi scrive un libro, in prima persona, che non è un saggio, né un romanzo, né un omaggio agiografico; usa la parola, narra i fatti, parla di sé, della sua famiglia. Nell'insieme è scritto come un romanzo ma il contenuto riporta dati e non invenzioni. Walter Tobagi è stato ucciso a Milano il 28 maggio 1980, gli hanno sparato alcuni membri di una formazione terroristica di sinistra, la "Brigata XXVIII marzo" (nel testo viene fornita una scheda informativa su questo gruppo e sui processi per l'omicidio). Tobagi era un giornalista del Corriere della Sera, uno storico e il presidente del sindacato dei giornalisti lombardi; quando è morto aveva trentatre anni, il figlio Luca sette, la figlia Benedetta tre.
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Anna Negri, "Con un piede impigliato nella storia" par Maurizia Morini, publié le 26/01/2010
Il libro è un'autobiografia: quella di Anna, figlia di Toni Negri, professore di Scienze Politiche all'Università di Padova, fondatore di Potere Operaio e leader di Autonomia Operaia, espatriato in Francia nel 1983, ora nuovamente in Italia. Ed è anche una storia personale ed intima; racconta l'infanzia e l'adolescenza di una figlia, insieme alle vicende familiari fra gli anni '70 e '80. Soprattutto le vicende di un padre ingombrante che un po' come uno spettro l'ha accompagnata nella sua vita.
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Valeria Parrella, "Ciao maschio" par Maurizia Morini, publié le 12/01/2010
L'autrice scrive frammenti di discorsi amorosi, riflettendo in modo problematico sulle identità e sui motivi per cui spesso le relazioni non funzionano. Sotto osservazione non è il genere o l'universo maschile ma proprio la relazione uomo-donna. Protagonista una cinquantenne che, in preda ad una specie di delirio interiore, si ritrova davanti tutti i maschi della sua vita e con loro fa i conti. Maschi e non uomini, perchè l'ultimo appellativo implicherebbe una raggiunta maturità, una risoluzione che non è mai avvenuta.
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Valeria Parrella, "Lo spazio bianco" par Maurizia Morini, publié le 02/11/2009
Maria ha poco più di 40 anni, è sentimentalmente sola, vive a Napoli insegnando italiano in una scuola territoriale serale. Al sesto mese di gravidanza, a causa di complicazioni non specificate, nasce Irene che viene ricoverata in terapia intensiva neonatale. ...a quarant' anni non si fanno i figli... Dietro il vetro dell'incubatrice Maria osserva; osserva le ora passare sul piccolo corpo della neonata, come una sequenza di possibilità.
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Edith Bruck, "Quanta stella c'è nel cielo - Il dopoguerra negli occhi di una sopravvissuta. Un romanzo di straziante intensità" par Maurizia Morini, publié le 15/09/2009
Il titolo del romanzo riprende un verso di una ballata di Sandor Petofi, grande poeta del risorgimento ungherese, ed è fra le poche cose che Anita, la protagonista, porta con sé, insieme a ricordi dolorosi. Siamo nel 1948 e Anita ha quindici anni, è una sopravvissuta ai campi di concentramento, proviene da un orfanotrofio ungherese ed è in viaggio per andare a vivere in Cecoslovacchia dalla zia Monika.
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Graziella Bonansea, "Tre inverni. L'acqua del fiume complice di una storia" par Maurizia Morini, publié le 07/09/2009
L'acqua appunto; un fiume su cui va e viene una chiatta. Sopra e attorno a questa chiatta si snoda il romanzo di Graziella Bonansea. L'intreccio narrativo collega esperienze, generazioni e luoghi in una rilettura originale della Shoah vista dai diversi personaggi che vivono o transitano nel paese che si affaccia sul fiume. Ecco i personaggi: Michele: il protagonista, ragazzo ventenne che ha lasciato precocemente gli studi e lavora sul barconecon altri barcaioli che vivono alla giornata; l'incontro con un uomo che chiede un passaggio segna una svolta significativa nella vita apparentemente spensierata del giovane.
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Margaret Mazzantini, "Venuto al mondo" par Maurizia Morini, publié le 01/03/2009
A distanza di sei anni da Non ti muovere, pluripremiato e di successo, la scrittrice torna con un nuovo romanzo che ha al centro un tema a lei caro: la maternità a cui si abbina la Storia. La recente storia nella ex Iugoslavia, in particolare nella Sarajevo assediata.
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Franco Mimmi, "Lontano da Itaca" par Maurizia Morini, publié le 16/09/2008
L'ultimo romanzo del giornalista-scrittore Mimmi riprende un tema espresso in varie forme nel corso del tempo, da poeti e intellettuali: il mito di Itaca e parallelamente il mito di Ulisse. Di conseguenza molte sono le chiavi per interpretare simbolicamente; Mimmi sceglie di rappresentare l'eroe nell'ambito familiare e domestico dell' isola. Sono passati dieci anni da quando Ulisse è tornato alla tanto sospirata Itaca e sommando con i dieci della guerra a Troia più i dieci delle peripezie nel Mediterraneo, fanno trenta.
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Giangiulio Ambrosini, "Articolo 416 bis" par Eva Susenna-Pubellier, publié le 01/04/2008
L'articolo 416 bis, introdotto nel Codice Penale italiano nel 1982, definisce il "concorso esterno in associazione di stampo mafioso": si applica a chi, pur non essendo affiliato all'organizzazione, ne favorisce consapevolmente le attività. Questa è l'accusa che pesa sul protagonista-narratore del libro, professore universitario senza nome, in un'imprecisata città italiana, implicato in una vicenda ambigua e kafkiana, che sfocia in un processo di cui non conosceremo mai l'esito.
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Curzio Maltese, "I padroni delle città" par Maurizia Morini, publié le 25/03/2008
Maltese ha ampliato e rielaborato il materiale dei reportage realizzati per La Repubblica realizzando un libro agile, volto a farci conoscere la realtà odierna di alcune città italiane. Scopriamo che dal sud al nord l'Italia continua ad essere più che una nazione unitaria un mosaico di microcosmi urbani. Le città e i loro padroni.
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Natalia Ginzburg, "Lessico famigliare" par Maurizia Morini, publié le 04/12/2007
Il volume ripercorre, sul filo della memoria, la vita della famiglia Levi dagli anni Trenta fino ai primi anni del dopoguerra. Natalia, l'ultima di cinque figli, è la voce narrante. L'autrice non solo ripercorre le vicende della propria famiglia, ma ne fissa per sempre anche il linguaggio, i modi di dire, le consuetudini.
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Carla Capponi, "Con cuore di donna" par Maurizia Morini, publié le 04/12/2007
Il libro, autobiografico, ripercorre gli anni dell'occupazione delle truppe del terzo Reich a Roma; la scrittrice, all'epoca giovane partigiana, faceva parte del gruppo che mette una bomba in via Rasella. L'ordigno causa la morte di soldati altoatesini, inquadrati nell'esercito tedesco, a questo attentato segue la rappresaglia tedesca e il successivo massacro di civili alle Fosse Ardeatine. Carla Capponi racconta le ragioni della scelta che l'hanno portata a lottare e della vita a Roma durante il fascismo e la Resistenza. La narrazione si colloca quindi nell'intreccio fra storia e vita personale cioè fra memoria e racconto di sé.
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Sibilla Aleramo, "Una donna" par Maurizia Morini, publié le 04/12/2007
Una donna di Sibilla Aleramo (scritto nel 1906) non è un diario, perché non scritto giorno per giorno. Non è un romanzo, perché racconta di vicende veramente vissute. Non è neanche un semplice libro di memorie o una autobiografia; è una spietata autoanalisi in forma letteraria su una parte della vita dell'autrice, quella che la porterà alla dolorosa decisione di lasciare il marito e il figlio per ritrovare se stessa e realizzare la propria vita. Sta tutto qui lo "scandalo" di un libro imbarazzante e provocatorio per l'epoca in cui fu pubblicato, diventato negli anni per alcuni testimonianza anzitempo del percorso di liberazione indicato dalle femministe degli anni Settanta (autocoscienza/presa di coscienza), per altri soltanto l'asserzione di un percorso sofferto e crudele di emancipazione: l'irriducibile dicotomia tra la maternità vissuta pienamente e la decisione di abbandonare il figlio, una scelta dettata dal bisogno di autodeterminazione, di liberazione dal dover essere.
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Cristina Comencini, "L'illusione del bene" par Maurizia Morini, publié le 27/11/2007
Il romanzo di Comencini ci narra di un uomo, Mario, di 58 anni, che è stato comunista, ha creduto che la politica militante fosse sinonimo del bene (cfr. il titolo) e oggi si pone interrogativi a cui nessuno vuole rispondere. Dopo il crollo del Muro di Berlino c'è chi non cerca risposte, preferisce ignorare i passaggi storici; non così Mario, tormentato e ossessionato dalla fine del comunismo reale e dal non avere saputo o voluto vedere ciò che accadeva agli uomini e alle donne dei paesi dell'Est europeo.
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Elisabetta Rasy, "L'estranea" par Maurizia Morini, publié le 02/10/2007
Il romanzo, autobiografico, narra la morte della madre della scrittrice avvenuta, come apprendiamo fin dalla prima riga, il 13 febbraio del 2000 a Roma. Una vicenda non ancora completamente conclusa nell'animo dell'autrice che ripercorre in questo diario-riflessione il rapporto con la madre come si è snodato nel corso degli anni, fino alla scoperta di una malattia inesorabile, a ottantun anni, della madre.
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Lecture : extrait de "Sesso? Grazie tanto per gradire" par Christophe Mileschi, Laetitia Dumont-Lewi, publié le 11/04/2014
Lecture d'un extrait de la pièce de Franca Rame "Sesso? Grazie tanto per gradire", dans le cadre de la journée d'étude "Franca Rame à l'oeuvre".
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Lecture : présentation de "Ulrike grido" et "Accade domani" par Christophe Mileschi, publié le 21/02/2014
Dans le cadre de la journée d'étude "Franca Rame à l'oeuvre", Christophe Mileschi nous offre une lecture d'un texte de Franca Rame en version française (trad. Valeria Tasca) : Io Ulrike grido et Accadde domani.
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Andrea Camilleri, "La piramide di fango" par Charlotte Moge, publié le 30/10/2014
Fiche de lecture du roman "La piramide di fango" de l'auteur italien Andrea Camilleri.
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Daria Bignardi, "L'acustica perfetta" par Maurizia Morini, publié le 06/12/2013
Fiche de lecture du roman "L'acustica perfetta" de Daria Bignardi, paru aux éditions Mondadori en 2012.
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Gigi Moncalvo, "Agnelli segreti" par Maurizia Morini, publié le 15/11/2013
Fiche de lecture du roman "Agnelli segreti" de Gigi Moncalvo, paru aux éditions Vallecchi en 2012.
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Marisa Fenoglio, "Vivere altrove" par Maurizia Morini, publié le 02/09/2008
Fiche de lecture du roman "Vivere altrove" de Marisa Fenoglio, paru chez Sellerio editore en 1997.
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Luca Rastello, "La frontiera addosso. Così si deportano i diritti umani" par Maurizia Morini, publié le 22/04/2011
Fiche de lecture du roman "La frontiera addosso. Così si deportano i diritti umani" de Luca Rastello, paru aux éditions Laterza en 2010.
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Elena Gianini Belotti, "Onda lunga" par Maurizia Morini, publié le 21/02/2014
Fiche de lecture du roman "Onda lunga" de l'auteure italienne Elena Gianini Belotti, publié aux éditions Nottetempo (2013).
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Italo Calvino, "La journée d'un scrutateur" par Christine Bini, publié le 13/12/2013
Fiche de lecture du roman "La journée d'un scrutateur" de Italo Calvino, paru aux éditions Folio en 2013.
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Massimo Gramellini, "Fai bei sogni" par Maurizia Morini, publié le 06/09/2013
Fiche de lecture du roman "Fai bei sogni" de Massimo Gramellini, paru aux éditions Longanesi en 2012.
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Valerio Magrelli "Geologia di un padre" par Maurizia Morini, publié le 08/07/2013
Fiche de lecture du roman "Geologia di un padre" de Valerio Magrelli, paru aux éditions Einaudi en 2013.
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Invitation à la lecture de "Se questo è un uomo" par Damien Prévost, publié le 30/09/2011
"Se questo è un uomo" est sûrement l'oeuvre la plus connue de Primo Levi. Cette "invitation à la lecture" a pour but d'offrir une analyse rapide des thèmes porteurs d'une oeuvre. S'ensuivront des "commentaires" de textes tirés de cette oeuvre et qui viendront compléter cette "introduction". Pour ceux qui veulent découvrir ou relire une oeuvre incontournable de la littérature italienne.
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Mariella Gramaglia et Maddalena Vianello, "Fra me e te" par Maurizia Morini, publié le 27/09/2013
Fiche de lecture du roman "Fra me e te" de Mariella Gramaglia et Maddalena Vianello, paru aux éditions Et al. en 2013.
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Dacia Maraini, "La nave per Kobe. Diari giapponesi di mia madre" par Maurizia Morini, publié le 16/09/2008
Fiche de lecture du roman "La nave per Kobe. Diari giapponesi di mia madre" de Dacia Maraini, paru aux éditions Rizzoli en 2001.
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Giovanni Tizian, "La nostra guerra non è mai finita" par Maurizia Morini, publié le 20/12/2013
Fiche de lecture du roman "La nostra guerra non è mai finita" de Giovanni Tizian, paru aux éditions Mondadori en 2013.
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Une lecture de l’ouvrage d’Anna Bravo "A colpi di cuore" par Estelle Ceccarini, publié le 30/06/2009
Nous proposons ici une lecture de l'ouvrage d'Anna Bravo qui se focalisera sur quelques aspects problématiques qui nous ont particulièrement intéressée en raison des convergences qui apparaissent entre l'expérience des femmes engagées dans les mouvements de 68 et celle des résistantes italiennes, dont les récits constituent notre principal corpus d'étude. En effet, notre étude de ces textes nous a amenée à l'idée que la Résistance, dans le récit fait par celles qui l'ont vécue, apparaît comme un «laboratoire de l'émancipation féminine», une expérience qui conduit les femmes qui participent à la Résistance à se confronter à toute une série de problèmes qui seront centraux ensuite dans la réflexion sur émancipation et féminisme qui sera menée par les femmes des mouvements de 68 et des mouvements féministes. Notre lecture s'arrêtera donc, de façon transversale, sur les points de l'ouvrage d'Anna Bravo qui permettent d'établir une filiation entre l'expérience des femmes qui participent aux mouvements de 68, décrite par Anna Bravo, et celle vécue par les résistantes.
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Lectures de "À l'air libre" de Tino Caspanello par Tino Caspanello, Guillaume Cot, Laure Obled, Aurélie de Foresta, Stéphane Resche, publié le 22/05/2012
Après une brève introduction au théâtre de Tino Caspanello, la Clé des Langues vous propose des lectures d'extraits de À l'air libre ('Nta ll'aria).
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La construction du terroriste au cinéma, une lecture de "La Meglio Gioventù" par Dora D'Errico, publié le 19/05/2007
De nombreux cinéastes choisissent aujourd'hui, après une période de silence relatif, de rouvrir la page des années 1970. Une observation a guidé notre analyse de ce renouveau cinématographique, le glissement net qui, en vingt ans, s'est opéré dans le portrait du terroriste : d'une figure invisible, mêlée au corps social, telle qu'on la voit dans les films des années 80, elle est désormais hyperindividualisée, et auscultée avec les outils du psychologue et du criminologue. Une évolution qu'il nous faut interroger.
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Dario Fo : lettura de "L'osceno è sacro" par Giorgio Carpintieri, publié le 07/07/2011
Giorgio Carpintieri, direttore del Théâtre Étoile Royale e attore di teatro presenta la lettura di un passo de L'osceno è sacro di Dario Fo. Viene messo in evidenza il valore espressivo della lingua "inventata" dallo stesso Dario Fo. Una lingua espressiva tra l'italiano e i diversi dialetti da cui scaturisce il senso...
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La traduction comme métamorphose : une lecture de Bernard Simeone, à la lumière d’une expérience de traductrice d’Amelia Rosselli par Marie Fabre, publié le 28/04/2016
Dans ce texte, Marie Fabre tente une lecture de Ecrire, traduire, en métamorphose de Bernard Simeone à l’aune de sa propre expérience de traduction, concentrée sur la poésie d’Amelia Rosselli. Elle interroge ainsi le miroir que lui tendent les écrits de Simeone, retraçant les différentes étapes du processus de traduction telles qu’elles y apparaissent. Elle s’attache d’abord à la question de l’identité du traducteur et de la définition du désir qui sous-tend toute activité de traduction, insistant sur le fait que celle-ci nous met devant une énigme du texte qu’il s’agit de transmettre, et non de résoudre. La suite de son intervention se concentre sur la reprise d’une idée de traduction comme « métamorphose » et « variation », proposant une tentative d’illustration de ces notions à travers quelques remarques sur son travail de traduction de la poésie d’Amelia Rosselli, et notamment du long poème La libellula.
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Dario Fo : lettura di "Mistero buffo" par Giorgio Carpintieri, Eva Susenna-Pubellier, publié le 07/07/2011
Giorgio Carpintieri, direttore del Théâtre Étoile Royale e attore di teatro ed Eva Susenna, Maître de Conférences presentano la lettura di un passo di Mistero buffo di Dario Fo, "Il primo miracolo di Gesù bambino". Viene messo in luce il valore espressivo della lingua "inventata" dallo stesso Dario Fo: una lingua espressiva tra l'italiano e i diversi dialetti da cui scaturisce il senso...
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Incontro con Roberto Piumini par Roberto Piumini, Giacomo Anastasi, publié le 28/09/2012
Lo scrittore Roberto Piumini dopo la lettura di una poesia e di un racconto in musica ci parla della sua esperienza di scrittore per giovani ma anche per adulti. Evoca il legame particolare con il suo pubblico e spiega com'è difficile - a volte - cambiare strada e trovare la legittimità di scrivere per gli adulti...
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"Dans l’espace scénique vide, une femme" : Une lecture des monologues féminins de Dario Fo e Franca Rame par Stéphanie Laporte, publié le 03/02/2012
Souvent nommés un « Mistero buffo au féminin », Tutta casa, letto e chiesa (1977) et les autres monologues pour femme (1967-1984) sont au nombre des pièces les plus traduites et les plus jouées du théâtre Fo-Rame. L'étude s'intéresse à la construction dramaturgique du monologue, à la tension qui s'y joue entre espace scénique et voix narrative, et interroge, à travers ces personnages de femmes et de mères, les ressorts d'une théâtralité du féminin, en même temps que la résonance de ce théâtre aujourd'hui.
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Le nouveau cinéma italien, lieu de la mémoire ou de l'oubli ? par Dora D'Errico, publié le 20/05/2007
Le cinéma entretient un rapport particulier et privilégié avec la mémoire, il a la capacité de forger des images perçues par le spectateur comme des images qui lui appartiennent, celles d'événements qu'il n'a jamais vécus en propre mais qu'il fait siennes. Que se passe-t-il cependant quand ces images devenues des « souvenirs empruntés », si aisées à lui communiquer, sont celles d'événements de l'histoire, et d'une histoire difficile et violente ? L'appropriation du passé à travers ces nouveaux lieux de mémoire portatifs n'empêche-t-elle pas le travail du temps de se faire ?
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Alcune domande a Luca Serianni par Luca Serianni, Michele Gulina, publié le 16/06/2009
Allievo di Castellani, accademico della Crusca e dei Lincei, oridnario di Storia della lingua italiana all'Università La Sapienza di Roma, Luca Serianni è inoltre l'autore di una delle più autorevoli grammatiche della lingua italiana. Ospite dell'Istituto italiano di cultura di Lione il 23 ottobre 2008, lo abbiamo incontrato per porgli alcune domande sul progetto di costituzione di un Consiglio Superiore della Lingua, sul ruolo dell'Accademia della Crusca e sullo stato di salute della lingua italiana.
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Storia di una strage : Piazza della Loggia, 28 maggio 1974 par Manlio Milani, publié le 17/01/2014
Ce dossier propose les vidéos des cinq parties du séminaire sur l'attentat de la Piazza della Loggia à Brescia en 1974.
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Vittorio De Sica, "Il giardino dei Finzi-Contini" par Lionel Gerin, publié le 30/01/2013
Cette page propose une critique du film "Il Giardino dei Finizi-Contini", réalisé par Vittorio De Sica sur un scénario de Valério Zurlini.
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Cinéma et Années de Plomb par Dora D'Errico, publié le 19/05/2007
Ce dossier propose quatre articles de Dora D'Errico sur le thème du cinéma et des années de plomb : 1. Comment s'est écrite et continue de s'écrire l'histoire des Années de Plomb. / 2. Le nouveau cinéma italien, lieu de la mémoire ou de l'oubli ? / 3. "Buongiorno notte", le film d'une mécanique et d'un imaginaire / 4. La construction du terroriste au cinéma, une lecture de "La Meglio Gioventù"
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Dossier La politique italienne par ENS Lyon La Clé des Langues, publié le 15/02/2013
Ce dossier sur la politique italienne propose plusieurs articles, des vidéos d'une journée d'étude et des fiches de lecture.
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Dossier sur les migrations et l'Italie par Damien Prévost, publié le 15/11/2013
Ce dossier regroupe de nombreuses ressources (articles, compte-rendus de journées d'étude, fiches de lecture) sur l'Italie, l'immigration, l'émigration et les migrations.
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La bibliothèque de Dante : questions méthodologiques par Raffaella Zanni, publié le 20/09/2013
Dans cette présentation, on cherchera à faire le point sur ce qu’a pu contenir la bibliothèque de Dante. Il s’agit bien sûr d’un sujet éminemment virtuel, vu la perte matérielle de tous les livres que Dante a pu à la fois lire et étudier, éventuellement apostiller, et bien évidemment posséder. Son statut d’exilé rend encore plus virtuelle l’existence d’une bibliothèque personnelle qui aurait pu l’accompagner pendant ses déplacements. Compte tenu de toutes ces restrictions documentaires, on essaye de reconstruire les étapes de la formation intellectuelle de Dante, à partir de sa jeunesse mais surtout pendant la maturité, lors des années d’exil qui ont malgré tout donné à Dante la possibilité de se déplacer et d’avoir accès à plusieurs lieux du savoir de son époque (entre autres les bibliothèques des religieux mais surtout des laïcs). En particulier, on se concentre sur la ville de Bologne, où Dante a pu résider à diverses reprises, notamment pendant son exil. C’est là que Dante a certainement eu accès à des textes importants pour sa formation, en particulier les ouvrages de maîtres bannis de la faculté de Théologie de Paris (y compris ceux de Sigier de Brabant et de Boèce de Dacie), comme le montre l’étude des inventaires des bibliothèques personnelles de maîtres ès arts du Studium, à la fois logiciens, grammairiens ou encore médecins, qui ont vécu entre le XIIIème et le XIVème siècles. Le travail sur les archives des maîtres bolonais offre ainsi des résultats fructueux permettant de renforcer la consistance de la bibliothèque matérielle de Dante ; une possibilité qui permet ainsi de faire face au manque de documents concernant sa formation intellectuelle. D’autre part, cela permet aussi de mieux comprendre son atelier d’écriture, avec la conviction que la Quellenforschungen dans l’œuvre de n’importe quel auteur doit obligatoirement passer par la recherche de tout ce qui a circulé réellement à son époque.
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Storia di una strage - Seconda parte : interpretazioni della strage par Manlio Milani, publié le 17/01/2014
Il nostro percorso prosegue attraverso l'analisi dell'accaduto, delle sue origini e del suo significato. Milani mostra come Piazza della Loggia sia una strage terroristica "remunerativa" attraverso la soppressione di "vittime consapevoli" in quanto partecipanti ad una cosiddetta manifestazione anti-fascista. Inoltre, Milani evoca pure come il dramma del maggio '74 dimostri, se non l'implicazione diretta di alcune sfere istituzionali, almeno la loro partecipazione alla cosiddetta "strategia della tensione".
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Un texte entre deux générations : remarques sur "Il Fiore" par Antonio Montefusco, publié le 20/09/2013
L’intervention a porté sur une nouvelle interprétation du poemetto intitulé Il Fiore et consideré par Contini « attribuable » à Dante ; comme le débat sur l’attribution a quasiment hégémonisé la littérature sur le texte, Antonio Montefusco se propose de renoncer momentanément à la question en se penchant plutôt sur la lecture approfondie des 232 sonnets qui constituent cette traduction originale (il faut plutôt parler de rifacimento) du Roman de la Rose. Finalement, si on considère que ce rifacimento a été réalisé à Florence dans les années ’90 du Duecento, il faut souligner que ce texte peut être considéré comme un passage fondamentale entre la culture de la génération de Brunetto Latini, et celle de Dante et Cavalcanti, en se situant d'une façon très originale dans l’émergence et l’affirmation du Stil novo.
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La notion de déporté en Italie, de 1945 à nos jours - Droit, politiques de la mémoire et mémoires concurrentes par Paola Bertilotti, publié le 21/10/2009
Cet article est issu de l'ouvrage "Qu'est-ce qu'un déporté ? Histoire et mémoires des déportations de la Seconde Guerre mondiale", de T. Bruttmann, L. Joly et A. Wieviorka (dir.), Paris, CNRS Editions, 2009. 1. La déportation, un impensé dans la société italienne de l'immédiat après-guerre (1945 - 1947) ? / 2. La structuration progressive de la catégorie "déporté" dans un contexte de "guerre de la mémoire" (1948 - 1960) / 3. L'officialisation de la notion de déportation (1961 - 1968) / 4. La fin d'une catégorie unitaire
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Incontro con Ivano de Matteo par Ivano de Matteo, Maurizia Morini, publié le 08/04/2011
Ivano de Matteo, regista de La Bella Gente, ha accettato di rispondere alle nostre domande il giorno dell'anteprima del suo film a Lione il 02 febbraio 2011. Ringraziamo il cinema Comoedia di Lione dove questo incontro è avvenuto. Durante questa intervista ci parla ovviamente del film, ma anche del processo di maturazione all'origine di questo film, del lavoro con gli attori e del discorso "etico" che ha voluto tenere.
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Giovanna Zangrandi, une voix singulière de la Résistance par Estelle Ceccarini, publié le 22/03/2013
Cette page propose une conférence d'Estelle Ceccarini qui nous présente l'oeuvre, la vie et le parcours d'une femme de la Résistance italienne : Giovanna Zangrandi. Son parcours atypique (du fascisme à la Résistance), son rapport à la féminité, son accomplissment dans la lutte partisane et surtout sa production littéraire sont autant de thèmes abordés au cours de cette intervention ponctuée de courtes lectures de I giorni veri, le "journal de guerre" de Giovanna Zangrandi.
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Éléments de réflexion sur "Le chant d'Ulysse" dans "Si c'est un homme" de Primo Levi par Damien Prévost, publié le 04/11/2011
Cet article propose une analyse et des pistes de réflexion sur un extrait du "Chant d'Ulysse" de "Se questo è un uomo". Ces considérations n'ont pas pour objectif de fournir un commentaire strict du texte mais se proposent de guider le lecteur. Une illustration originale de Nicolas Brachet accompagne cet article. Dans ce chapitre, Primo Levi voyage. Il voyage dans le camp, mais aussi dans sa mémoire à travers le souvenir du chant XXVI de l'Enfer. C'est un étrange voyage dans l'inconnu en réalité : Primo Levi peine à ce souvenir de ces vers appris par coeur et, il arrive sans s'en rendre compte, à un tercet qui va rallumer en lui la flamme de l'humanité. Un voyage aux sources de l'être.
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Erudition et fiction, autorité et auctorialité : stratégies de la note en bas de page des Lumières à nos jours par Aurélie Gendrat, publié le 08/07/2013
Cette page propose une conférence d'Aurélie Gendrat sur les différentes stratégies et modes d'expression liés à la note en bas de page. Élement d'érudition, partie du discours annexe ou essentielle, crées par l'auteur ou par d'autres, elles sont là mais on n'en perçoit pas toujours le caractère parfois polémique ou essentiel...
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Présentation du livre de Marco Santagata, "L'io e il mondo, un'interpretazione di Dante" par Claudia Di Fonzo, publié le 04/05/2012
Au cours de cette intervention, Claudia Di Fonzo nous offre une lecture serrée du dernier livre de Marco Santagata - L’io e il mondo. Un’interpretazione di Dante - publié chez Il Mulino à Bologne en 2011. Autour de citations du livre commentées, Claudia di Fonzo nous présente les grands thèmes abordés par Marco Santagata dans cet ouvrage.
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La politique italienne des 20 denières années : une lecture franco-italienne par ENS Lyon La Clé des Langues, publié le 03/12/2011
Ce dossier regroupent les cinq interventions de la journée d'étude du 18 novembre, organisée en partenariat entre le laboratoire Triangle UMR 5206 et l'Institut Culturel Italien de Lyon, qui s'est déroulée à l'ENS de Lyon : 1. Introduction à la journée d'étude / 2. Origines des "grands" partis italiens d'aujourd'hui (1992-2009) / 3. Transformation du système politique italien et des partis (1992-2011) / 4. Rire de spectateur et rire d'électeur. Le théâtre de Dario Fo dans la politique d'aujourd'hui / 5. Conclusions de la journée
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Jean-Claude Zancarini traduttore de La notte che Pinelli par Jean-Claude Zancarini, Maurizia Morini, publié le 26/02/2010
Intervista a Jean-Claude Zancarini, Professore d'italiano all'ENS de Lyon e traduttore francese de La notte che Pinelli d'Adriano Sofri condotta da Maurizia Morini
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Langue originelle et langue vulgaire entre "De vulgari eloquentia" et "Divine Comédie" par Stefano Corno, publié le 10/09/2010
La réflexion sur la langue est souvent présente dans l'œuvre de Dante, qu'il s'agisse de la recherche de la langue des origines, du procédé qui consiste à employer dans la Comédie des langues autres que l'italien pour leur confier un message particulier, ou encore de la tentative, dans le traité De Vulgari Eloquentia, de définir le caractéristiques du vulgare illustre. Tout en restant ancré dans le Moyen-Âge, sa réflexion constitue un point de départ pour les études linguistiques postérieures.
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Comprendre l'arrivée au pouvoir et la démission de Mario Monti par Damien Prévost, publié le 22/01/2013
L'Italie s'apprête à élire ses députés et ses sénateurs après l'expérience du gouvernement "technique" dirigé par Mario Monti. Cet événement insolite (un gouvernement composé exclusivement de personnalités n'appartenant pas à la classe politique) a de quoi surprendre l'oeil de l'observateur extérieur. Cet article se propose d'expliquer les étapes qui ont conduit à une crise institutionnelle que la fameuse loi électorale de Roberto Calderoli (Porcellum) était sensée éviter ainsi que les conditions du départ précipité et inattendu de Mario Monti.
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Antonio Gramsci : lecture des Lettere dal carcere (2e partie) par Romain Descendre, Jean-Claude Zancarini, publié le 07/12/2018
Captation audio du cours donné le 8 novembre 2018 par Romain Descendre et Jean-Claude Zancarini sur Antonio Gramsci dans le cadre de la préparation à l'Agrégation à l'ENS de Lyon.
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Antonio Gramsci : lecture des Lettere dal carcere (1e partie) par Zancarini Jean-Claude, Descendre Romain, publié le 29/11/2018
Captation audio du cours donné le 25 octobre 2018 par Romain Descendre et Jean-Claude Zancarini sur Antonio Gramsci dans le cadre de la préparation à l'Agrégation à l'ENS de Lyon.
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Texte de théâtre : mode d'emploi par Eva Susenna, publié le 06/02/2012
Au cours de cette communication, Eva Susenna pose quelques bases qui lui semblent nécessaires à la lecture de l'œuvre dramaturgique de Dario Fo, en s'appuyant sur ses pièces, sur ses textes théoriques et sur son expérience d'homme de théâtre. L'écriture est en effet un processus complexe, pour l'attautore Dario Fo : elle est une retranscription du spectacle, et elle ne constitue pas le but ultime de l'auteur. Dans quelle mesure, alors, pouvons-nous lire ses textes sans les insérer dans une plus large réflexion sur le théâtre ? L'écriture de Fo naît sur scène, et elle est donc une retranscription du spectacle, avant toute chose. Mais elle est aussi réfléchie en dehors de la salle théâtrale, et elle finit par bouleverser les codes de l'intérieur même du code dramaturgique.
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Guido Guinizzelli, Guido Cavalcanti e il dire d'amore in rima: lettura e analisi di testi significativi par Donato Pirovano, publié le 21/01/2016
Dans le cadre de la préparation à l'agrégation, Donato Pirovano (Université de Turin) propose une lecture critique des textes de Cavalcanti et de Guinizelli. Organisée par Laurent Baggioni et Sylvain Trousselard, cette conférence a eu lieu à l'ENS de Lyon le 12 janvier 2016.
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I «Crolla una casa e tu rammenti quei passerotti che son volati via» La question du réalisme dans "Metello" de Vasco Pratolini par Laurent Scotto d'Ardino, publié le 11/04/2010
Suite à son intervention à l'ENS de Lyon le 4 février 2010, Laurent Scotto d'Ardino nous propose ce très bel article sur la question du réalisme dans Metello. Vous verrez, à la lecture de l'article, comment Pratolini navigue entre réalisme "phénoménologique" et réalité transparente à travers les personnages eux-mêmes qui semblent incarner cette lutte. C'est une œuvre qui, d'une certaine manière, tend à dépasser la question néoréaliste.
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Chronique ciné : Io la conoscevo bene, Antonio Pietrangeli (1965) par Esther Hallé, publié le 05/02/2018
Esther Hallé propose une chronique cinéma consacrée au film le plus célèbre d'Antonio Pietrangeli, Io la conoscevo bene. Elle propose une lecture qui met en regard le dernier film du réalisateur romain avec le reste de sa production, notamment autour de la question de la représentation de la condition féminine.
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