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Luca Rastello, "La frontiera addosso. Così si deportano i diritti umani"

Par Maurizia Morini : Lectrice d'italien MAE et historienne - ENS de Lyon
Publié par Damien Prévost le 22/04/2011
Fiche de lecture du roman "La frontiera addosso. Così si deportano i diritti umani" de Luca Rastello, paru aux éditions Laterza en 2010.

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Luca Rastello, giornalista e scrittore ha lavorato nei Balcani, nel Caucaso, in Asia centrale, Africa e Sudamerica. Ha diretto Narcomafie, L'Indice, Osservatoriobalcani.org. Ha pubblicato: La guerra in casa (Einaudi, 1998), Piove all'insù (Bollati Boringhieri, 2006), Undici buone ragioni per una pausa (Bollati Boringhieri, 2009), Io sono il mercato (Chiarelettere, 2009). 

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Se l'Europa è una fortezza, e per molti una prigione, l'Italia può essere peggio di un incubo: può essere un brutto risveglio. Qualcosa da cui non puoi uscire. Una cintura militare fatta di armi, diritti negati, omicidio, carcere, tortura, disegna i confini attuali di tutta l'Europa, quelli che devono garantire il benessere di chi è all' interno. Questa è l'Europa. L'importante è che il meccanismo non sia troppo vistoso. L'importante è che tutto sia fatto prima che il nostro sguardo li intercetti. La frontiera non è più un luogo: è una colpa, una condanna, qualcosa che chi ha avuto la sfortuna di incontrare non si toglierà mai più di dosso. (IV di copertina)

Il giornalista  Luca Rastello nel suo ultimo saggio, con una scrittura pungente e provocatoria, descrive le violazioni dei diritti a danno di migliaia di uomini e donne, migranti, respinti dal continente Europa. Persone a cui si spara dalle frontiere, a cui si nega accoglienza, spesso rimpatriati in base ad accordi bilaterali e riconsegnati là dove hanno tentato di fuggire. Donne e uomini a cui viene negato lo status di rifugiati e anche la possibilità di casa e lavoro.

Questo avviene, sottolinea l'autore, senza tenere conto dei trattati internazionali come la Carta dei diritti dell'uomo e la Convenzione di Ginevra, elementi giuridici che i paesi occidentali avevano approvato dopo le guerre mondiali.

Il libro ricostruisce la storia degli ultimi sbarchi sulla sponda bene del Mediterraneo, Canarie, Grecia e si concentra particolarmente sul percorso dei rifugiati che più di altri dovrebbero essere protetti poiché fuggono da persecuzioni e guerre.

Secondo i dati dell'agenzia delle Nazioni Unite Unhcr l'Italia alla fine del 2008 ospitava circa 47.000 rifugiati, con una media di uno ogni 1300 abitanti.

Rastello illustra casi di migranti richiedenti asilo che si trovano di fronte alla Commissione territoriale italiana incaricata di esaminare i singoli casi e spesso è una casualità che in base ad un colloquio di pochi minuti  decide della permanenza o meno in Italia.

 L' autore si sofferma su recenti vicende avvenute nella sua città - Torino - in cui gruppi di migranti sono stati letteralmente sballottati da strutture fatiscenti ad altre similari con un evidente scarico di responsabilità delle istituzioni.

A vigilare sui confini europei c'è Frontex, l'agenzia incaricata di presidiare le frontiere con reparti speciali e Intelligence e ancora Rastello cita vicende ed episodi recenti di controlli e respingimenti.

Il testo di Rastello non lascia indifferenti, difficile dimenticare le parole con cui si apre:

Un pensiero-zecca, da rimuovere con cura. Uno di quei pensieri molesti che ti si fermano in testa durante i momenti di insofferenza per il mondo... questo è il pensiero: quello di una vita fondata sulla rimozione, di una civiltà fondata sulla rimozione, e soprattutto sulla rimozione dei massacri.

Un pensiero molesto...

Senz'altro un pensiero che una mente sana collocherà in una vasta prospettiva storica, in un ordine mentale e teorico, che permetta di convivere...

Accidenti: convivere...

(pagg. 3 e 6)

e chiude:

...il denominatore comune a tutte queste storie è la rimozione dei loro protagonisti come portatori di diritti. Una cintura militare fatta di armi, diritti negati, omicidio, carcere, tortura disegna i confini attuali d'Europa, quelli che devono garantire il benessere di chi è all'interno...

La frontiera non è più un luogo: è una colpa, una condanna, qualcosa che chi ha avuto la sfortuna di incontrare non si toglierà più di dosso.

 (pag. 154)

Nella parte finale i dati del rapporto complessivo sul diritto d'asilo, l'operato dell'agenzia Frontex, le fonti del diritto internazionale, un glossario, un vademecum di buone pratiche, un vero e proprio manuale per ottenere il rifugio politico e una rassegna degli accordi bilaterali tra gli Stati per la riammissione dei migranti.

Pour citer cette ressource :

Maurizia Morini, "Luca Rastello, "La frontiera addosso. Così si deportano i diritti umani"", La Clé des Langues [en ligne], Lyon, ENS de LYON/DGESCO (ISSN 2107-7029), avril 2011. Consulté le 19/09/2018. URL: http://cle.ens-lyon.fr/italien/litterature/bibliotheque/luca-rastello-la-frontiera-addosso-cosi-si-deportano-i-diritti-umani-