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Teoria e invenzione futurista: Filippo Tommaso Marinetti tra rivoluzione e anticipazione del futuro - Terza parte

Publié par Damien Prévost le 12/05/2009

futurismo bandeau.jpg Massimo Arcangeli, Professore di linguisitca italiana all'Università di Cagliari

Terza parte: Alogicità/Illogicità

Il rifiuto di confrontarsi sul terreno di dilemmi e ragionamenti; il disprezzo per la "fallace matematica" degli "occhi perituri" dell'uomo; la sozzura di ogni logica[1]. Sono soltanto alcune delle esternazioni marinettiane contro i saperi logici e fisico-chimici classici, portato di un mondo "fradicio di saggezza" a cui contrapporre la visione di studenti "pazzamente allegri"; nemici dichiarati dell'intelligenza "strisciante, inferma e solitaria"[2]; campioni nella "divina intuizione" della materia che contraddistingue le "razze latine" e alla saggezza totalmente refrattari[3]; difensori di una matematica "immaginativa qualitativa":

  • Il Futurismo italiano rinnova oggi anche la matematica
  • La verità scientifica non è unica quindi è variabile il suo spirito cercatore
  • Platone credeva nelle idee viventi noi nelle immagini poetiche viventi
  • La nostra matematica antifilosofica antilogica antistatica è cosciente fuoco d'artificio delle ipotesi guizzanti nelle tenebre della attonita scienza
  • È la negazione del movimento inteso come materializzazione dello spazio indirizzato sulla linea del presunto movimento
  • Applichiamo dunque la meccanica razionale alla valutazione dei quadri e delle sculture togliendo così l'osservatore dalla solita posizione statica verticale obbligandolo invece a girare vorticosamente "cinepittura" e "cinescultura sintetica"
  • Percorriamo determinate traiettorie con velocità date introducendo come elemento emotivo (collegato con l'opera d'Arte) anche quello psichico dovuto alle accelerazioni dell'osservatore
  • Neghiamo lo spazio euclideo se privo di contenuto palpabile e gli insipidi retta riga e compasso
  • Combattiamo la simmetria oppio
  • Matematici vi invitiamo ad amare nuove geometrie e campi gravitazionali creati da masse moventisi con velocità siderali
  • Linee-forze dell'universo campi elettromagnetici il discontinuo l'atomo-universo la geometria cinedescrittiva come base matematica della cinepittura dell'aeropittura e aeroscultura
  • Matematici affermiamo l'essenza divina del caso e dell'azzardo
  • Applichiamo il calcolo delle probabilità alla vita sociale
  • Costruiamo città futuriste perché architettate mediante la geometria poetica
  • Così spingeremo la Terra fuori dalla sua orbita e contro il Sole (mediocre stella) scaglieremo la Luna
  • Avvieremo la Terra verso Arturo o verso l'Alfa dello Scorpione.
  • [...]
  • Entrati in una geometria poetica cioè soggettiva appassionata inventiamo una matematica di qualità opposta alla matematica delle quantità intendendo per qualità le originalità emergenti le eccezioni il non mai visto e ciò che non si rivedrà più
  • Una matematica ostile alla simmetria e alle equazioni tutta lanciata nel discontinuo e nel raro
  • Questa matematica farla entrare direttamente nella vita facendo vivere accanto a noi respiranti tutte le ipotesi respiranti[4].

Anche le odierne giovani generazioni sono, sebbene involontariamente, in precipitosa fuga da una formazione scientifica le cui basi concettuali sono sempre meno in grado di assimilare. Per loro il tempo sembra passare sempre più per l'eterno, immobile presente della specchio-visione di un reality show o di una conversazione in chat. Come la primitiva mente "bicamerale" delle culture a oralità primaria descritta da Julian Jaynes, con un emisfero destro che emetteva le "voci" di appannaggio delle divinità e uno sinistro che le convertiva in linguaggio, le loro menti sembrano palesare "mancanza di introspezione, di capacità analitica, di interesse per la volontà come tale, del senso di una differenza fra passato e futuro"[5]; con l'unico elemento di scarto rappresentato dal fatto che le voci un tempo attribuite agli dei paiono ora quelle urlate da improbabili ed effimeri divi televisivi e quelle più o meno silenziose prodotte dalle identità collettive allocate nella Rete. Ma ciò che appare a prima vista come un drammatico gap, risultato di quella "digitalizzazione" delle facoltà conoscitive che è attualmente responsabile della "frammentazione dei fenomeni e della loro percezione"[6] e che sembra sempre più mediatrice di oblio anziché di memoria, rappresenterebbe invece per alcuni una embrionale condizione di alterità. Favorita dall'affermazione, ormai di fatto planetaria, proprio della forma reticolare di sapere che irradia dal Web, destinata nei prossimi decenni ad aumentare smisuratamente il suo potere dopo l'accordo stipulato dai proprietari del motore di ricerca Google con alcune tra le più importanti biblioteche del mondo (quelle di Harvard, Stanford, Oxford e poi quella del Michigan e la New York Public Library) per digitalizzare il loro immenso patrimonio librario. Una nuova, inaudita forma di sapere, proprio come la scrittura digitale è una nuova, inaudita forma di scrittura.

 

Note

[1] F. T. Marinetti, Teoria e invenzione futurista, cit., pp. 8, 9, 19.

 

 

[2] Si tenga conto ovviamente, quanto al dominio dell'intelligenza, del suo carattere integrativo e non alternativo all'intuizione cui s'è già fatto cenno.

[3] F. T. Marinetti, Teoria e invenzione futurista, cit., pp. 16, 37, 50, 52, 54, 55.

[4] La matematica futurista immaginativa qualitativa: F. T. Marinetti, Teoria e invenzione futurista, cit., pp. 227-229.

[5] W. Ong, Oralità e scrittura. La tecnologia della parola, Bologna, Il Mulino, 1986 (ediz. orig.: 1982), p. 54 sg. 

[6] F. Ferrarotti, La perfezione del nulla. Premesse e problemi della rivoluzione digitale, Roma-Bari, Laterza, 20023, p. 188.

Contributori

Per saperne di più sull'autore, Massimo Arcangeli

Schema generale

 

 

Pour citer cette ressource :

"Teoria e invenzione futurista: Filippo Tommaso Marinetti tra rivoluzione e anticipazione del futuro - Terza parte", La Clé des Langues [en ligne], Lyon, ENS de LYON/DGESCO (ISSN 2107-7029), mai 2009. Consulté le 27/04/2018. URL: http://cle.ens-lyon.fr/italien/langue/litalien-langue-nationale/teoria-e-invenzione-futurista-filippo-tommaso-marinetti-tra-rivoluzione-e-anticipazione-del-futuro-terza-parte