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I civili

Publié par Damien Prévost le 27/05/2008
L'assenza di strutture di retrovia per le formazioni partigiane è il primo motivo che impone un rapporto diretto con la popolazione civile...

L'assenza di strutture di retrovia per le formazioni partigiane è il primo motivo che impone un rapporto diretto con la popolazione civile. Nell'immediato le formazioni partigiane hanno bisogno di trovare nascondigli momentanei e soprattutto per sopperire all'assenza di cibo che - specie nei primi tempi - è uno dei problemi più incombenti per le irregolari formazioni partigiane. Il rapporto tra resistentie civili si instaura soprattutto nelle campagne ed esprime dinamiche non lineari. La tendenza prevalente nelle zone di montagna vede i contadini accogliere con iniziale simpatia i primi resistenti, specie se si tratta di uomini del posto. La diffidenza cresce quando arrivano combattenti forestieri. Larvate manifestazioni di insofferenza - restituiteci dalla memoria collettiva - sorgono, in diversi casi, quando i prelievi alimentari ai contadini si protraggono nel tempo. L'andamento del rapporto contadini-partigiani dipende poi, fondamentalmente, dalle modalità della guerra partigiana e della repressione nazifascitsa. Di fronte alle rappresaglie, infatti, la Resistenza è quasi sempre soccombente e le comunità locali restano esposte. Altrimenti, nella pianura - e qui l'Emilia Romagna rappresenta un caso emblematico - i contadini (spesso braccianti e mezzadri), aiutano attivamente la Resistenza, perché nell'affermazione di questo movimento identificano la concreta possibilità d'emancipazione sociale. In linea generale, ad ogni prelievo di cibo e bestiame i partigiani rilasciano dei buoni, poi rimborsati dal governo democratico-repubblicano tra il 1946 e il 1947. 1944, appennino modenese, valle del Panaro: contadini fiancheggiatori della Resistenza fucilati dai nazifascisti. (Istituto Storico di Modena) Estate 1944, appennino imolese: XXXVI brigata Garibaldi, distribuzione di tabacco. Il fumo al tempo era considerato alla stregua di un bene di prima necessità. Occorre osservare che, soprattutto nelle brigate Garibaldi e GL, vige nella distribuzione del rancio un sistema di eguaglianza assoluta: ad ognuno - comandante e commissari compresi - deve essere distribuita la stessa quantità.

Pour citer cette ressource :

"I civili", La Clé des Langues [en ligne], Lyon, ENS de LYON/DGESCO (ISSN 2107-7029), mai 2008. Consulté le 19/04/2018. URL: http://cle.ens-lyon.fr/italien/civilisation/xxe-xxie/seconde-guerre-mondiale/i-civili